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Imu e Tasi: per il Comune tesoretto da dieci milioni

di Serena Arbizzi
Imu e Tasi: per il Comune tesoretto da dieci milioni

È la stima di Castelli, nuovo dirigente comunale del settore finanze e bilancio «Il passaggio all’Unione Terre d’Argine cruciale per rendere i servizi omogenei»

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La sfida del passaggio all’Unione degli uffici di ragioneria, tributi ed economato, 14 milioni e 800mila euro di Imu da riscuotere per quest’anno e 7 milioni e 100mila euro di Tasi da far entrare nelle casse del Comune, sempre nel 2015.

Questi alcuni degli obiettivi con cui ha preso il via l’incarico, partito ufficialmente a maggio, di Antonio Castelli, nuovo dirigente del settore finanze, bilancio e controllo di gestione di Palazzo Scacchetti. Castelli ha svolto le stesse mansioni per tredici anni a Soliera e qualche mese a Fiorano e raccoglie l’eredità professionale di Patrizia Mantovani, andata in pensione dopo quindici anni di lavoro in Comune.

«Nei prossimi dieci giorni inizieremo ad avere dati precisi su quanto ci apprestiamo a riscuotere dopo il Tax Day, ovvero dopo le scadenze relative a Imu e Tasi – commenta Castelli – dopo il primo acconto, infatti, dovremmo incassare la metà dei 14 milioni e 800mila euro di Imu e circa il 50% dei 7 milioni e 100mila euro di Tasi che abbiamo previsto per il 2015».

Tra pochi giorni, inoltre, inizieranno le attività di verifica sulla Tari del 2014 che, sulla base dell’anno precedente, si preannuncia mastodontica. L’anno scorso, infatti, il Comune ha inviato 6mila lettere di sollecito di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, perché il 10% dei contribuenti non ha pagato e questo ha provocato un ammanco di 900mila euro.

«Una modifica cruciale che subirà il settore ragioneria, tributi ed economato, poi, sarà il passaggio all’Unione delle Terre d’Argine – prosegue Castelli – Questo porterà ad una politica fiscale più omogenea fra i quattro comuni appartenenti all’Unione. Il servizio conferito nell’Unione dovrebbe rafforzare oltre alle capacità operative, il debutto della fatturazione elettronica, l’obiettivo di pagare i fornitori entro i tempi dovuti, che attualmente è regolare ma non è un aspetto affatto scontato. Inoltre, per l’ufficio tributi questo costituisce un vantaggio perché unendo le esperienze dei vari uffici si formerà un nucleo specializzato contro l’evasione».

Dagli uffici comunali partono poi segnalazioni verso l’Agenzia delle entrate sulle irregolarità. «Nel 2014 abbiamo provveduto ad effettuare quarantacinque segnalazioni – conclude Castelli – per svariati motivi, dagli affitti non dichiarati a beni indicanti una capacità contributiva diversa da quella dichiarata».

La centralità degli uffici comunali diretti da Castelli è sottolineata dall’assessore al bilancio Cesare Galantini. «Uno dei principi cardine cui si ispira il settore è quello dell’equità – chiosa Galantini – e per questo anche da qui parte una strenua lotta contro l’evasione».

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