In garage con 71 kg di droga: condannato
Nel garage della sua casa a San Prospero custodiva niente meno che 71 chili di hascisc appena portati da due corrieri marocchini come lui appena arrivati dalla Spagna. E ieri il giudice ha accolto il...
Nel garage della sua casa a San Prospero custodiva niente meno che 71 chili di hascisc appena portati da due corrieri marocchini come lui appena arrivati dalla Spagna. E ieri il giudice ha accolto il patteggiamento a tre anni e nove mesi di carcere. Tre anni a testa di carcere per i due corrieri, pena patteggiata leggermente inferiore in considerazione del fatto che il loro compito era solo il trasporto della droga, custodita temporaneamente.
Il custode e capobanda, secondo la ricostruzione della polizia di Stato di Reggio e del pm Maria Angela Sighicelli, è Mohamed Soussi, 26 anni, residente a San Prospero, fratello di un altro marocchino arrestato per spaccio pochi giorni prima a Reggio: Abdellatif Soussi, preso alla guida di un’auto con i 14 chili di droga. Mohamed Soussi aveva nascosto nella sua Volkswagen station wagon parcheggiata in garage 68 chili di hascisc e aveva anche altri 3 chili di droga leggera già suddivisa in ovuli pronta per essere venduta. Era stata nascosta in pannelli interni, nel cofano e persino nella marmitta dove poi l’ha trovata gli agenti della Questura di Reggio in collaborazione con i colleghi della Squadra mobile di Modena. Nel corso dell’irruzione la polizia mise le manette anche ai polsi dei due corrieri della droga: Hasna Houderra di 28 anni e Rahhal Ed Hajoui di 26 anni. I due hanno dichiarato di risiedere in Spagna. L’intervento della polizia concluso con i tre arresti è avvenuto il 18 febbraio scorso dopo un appostamento: quando gli agenti sono stati sicuri che i tre in quel garage stavano trafficando con la droga, hanno deciso di intervenire. Inutile il tentantivo degli spacciatori di sbarazzarsi degli ovuli. Il loro recupero ha anzi aiutato la polizia a incriminarli permettendo un controllo accurato sulla familiare Volkswagen parcheggiata e quindi di trovare il grosso del carico. Ieri sono comparsi davanti al gup all’udienza preliminare: Soussi ha patteggiato 3 anni e 9 mesi, difeso dagli avvocati Federico De Belvis e Romano Corsi.
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