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Ladri alla Real Car di Medolla, rubati cinque mezzi

Francesco Dondi
Ladri alla Real Car di Medolla, rubati cinque mezzi

Furto alla Real Car di Medolla. Cinque persone, con il volto travisato, hanno agito nella notte, portando via cinque mezzi, tra automobili e furgoni. Il bottino ammonta a 40mila euro. Il titolare: "Dormo sopra alla concessionaria, ma non è servito".

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MEDOLLA. Le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza mostrano una persona, con il volto travisato, che armeggia sul cancello automatico per circa un quarto d’ora. Poi, al gesto preventivato, entrano in azione gli altri quattro complici che agiscono negli uffici e nel piazzale della Real Car e di nuovo le riprese mostrano cinque mezzi che escono dal parcheggio mentre almeno tre auto transitano sulla Canaletto senza minimamente interessarsi di quell’immotivato via vai nella notte. Ecco gli ingredienti del furto avvenuto in via Tosatti - strada interna rispetto alla sp12 - a ridosso di Villafranca. Un’azione meticolosa, precisa, studiata e portata a termine mentre non sono servite le contromisure adottate dal titolare per “salvarsi” dai ladri.

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Perché Giovanni, il padrone del centro di noleggio e vendita tra i più importanti dell’area modenese, da tempo ha provato a contrastare i banditi. Ha installato le telecamere, ha speso soldi per un allarme di qualità, ma soprattutto ha sacrificato parte della propria vita familiare e sociale per provare ad opporsi alla criminalità dilagante. Non a caso non dorme più nella sua abitazione, bensì nell’appartamento realizzato sopra la rivendita.

«Eppure - dice sconsolato - quella notte non ho sentito niente. Ho scoperto il colpo soltanto di mattina quando ho visto le tracce dell’intrusione e ho verificato l’assenza di cinque mezzi. Sono sconfortato, il furto è difficile da accettare, ma mi fa altrettanta rabbia il fatto che nessuno dei conducenti delle auto che sono passate sulla Canaletto abbia avuto la sensibilità e l’attenzione di vedere cinque mezzi uscire a notte fonda dal cancello per poi chiamare le forze dell’ordine. Che dire? Le immagini parlano chiaro...».

Le registrazioni, infatti, mostrano i ladri avvicinarsi al parco di vetture e furgoni posteggiati nel piazzale: provano ad aprirli con le chiavi che hanno razziato in ufficio, guardano quelli che funzionano e poi, a casaccio, fuggono con le prime vetture a disposizione. Non è quindi un colpo con un obiettivo preciso, ma una razzia di mezzi che serviranno chissà per quale altro colpo e chissà dove in Italia.

Ma il bottino è comunque di valore: all’appello mancano due Fiat Doblò nuovi, un furgone Mercedes, una Golf e una Volvo. Si parla di un valore complessivo compreso tra i 30 ed i 40mila euro, non certo noccioline.

«Ma qui siamo in trincea - conclude il titolare di Real Car - Ho letto sulla Gazzetta del furto alla rivendita di Ponte Motta e quello fatto nel negozio di Harley Davidson a San Prospero senza contare quelli di cui si sente spesso parlare in giro».

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