«Multa ingiusta, rivoglio i soldi»
Gli era sta ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza, ma era un tumore
Viene fermato dai vigili mentre guida senza la patente che gli era stata ritirata un mese e mezzo prima perché giudicato sotto l’effetto dell’alcol. In realtà, non erano sostanze alcoliche ad alterare i suoi valori, ma un tumore al fegato, come si è scoperto dopo circa due mesi. È quanto successo al carpigiano Luca Ferrari, dipendente di una ditta di automazioni industriali, che ora chiede che gli vengano restituiti i 3mila euro di multa comminata perché alla guida senza patente.
«La patente mi era stata ritirata ingiustamente e la Motorizzazione civile, quando è emerso che avevo un tumore al fegato, ha rilasciato un documento con cui ha ammesso l’errore – racconta Ferrari – La mia storia inizia 14 anni fa: ho perso il controllo dell’auto e ho fatto un incidente in cui sono rimasto coinvolto soltanto io. Mi è stata sospesa la patente e da allora ho dovuto sottopormi a continui controlli per verificare il mio stato fisico. Nel frattempo ho ridato l’esame per conseguire nuovamente la patente, riuscendo a riottenerla. Tre anni fa mi viene fatto l’ultimo controllo alla Motorizzazione in cui mi hanno rilasciato un certificato in cui si sosteneva che facevo uso di sostanze alcoliche in eccesso e mi hanno mandato al Sert. A distanza di tre mesi si scopre che avevo un tumore al fegato che aveva alterato i dati, come conferma la perizia medico legale. Sono andato a lavorare lo stesso, in auto, perché avevo tante spese da sostenere e mi hanno fermato i vigili sorprendendomi alla guida senza patente. Mi hanno fatto una multa da 3mila euro, che ho pagato, ma ritengo ingiusta».
Serena Arbizzi
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