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Razziata la casa del parlamentare Ferraresi (M5S)

Razziata la casa del parlamentare Ferraresi (M5S)

Finale. Intrusione serale dal terrazzo dell'abitazione mentre il deputato si trovava a Roma per lavoro

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FINALE. Prova a prenderla con un sorriso Vittorio Ferraresi, il deputato del Movimento 5 Stelle, la cui casa di Finale è stata svaligiata dai ladri acrobati: «Quando dicevo ai ladri in Parlamento tutti a casa...non intendevo la mia!», scrive sarcastico, unendo il fatto di cronaca alla battaglia per la legalità dei pentastellati all’interno delle due Camere.

Con tutta probabilità i ladri non sapevano neppure di chi fosse quell’abitazione di via Pirani. Hanno solo sfruttato il fatto che non vi fosse nessuno all’interno, magari notando la mamma del deputato lasciare l’appartamento poco dopo le 21. Silvia, conosciuta commerciante del centro storico e titolare dell’erboristeria “Il Mirto” di piazza Verdi, fa rientro verso le 23,15.

Ma nel lasso di due ore, mentre il figlio è a Roma, impegnato nei lavori parlamentari, i banditi assaltano la casa. Per entrare salgono sul tettuccio di un’auto e poi si issano al primo piano. Siamo nella zona del “Cantacucco”, groviglio di strade strette e poco frequentate di sera se non nelle occasioni in cui l’associazione di quartiere organizza feste e banchetti. I ladri non si fanno scappare l’occasione di quella quiete: spaccano una porzione di serranza, forzano il vetro d’ingresso e sono nell’appartamento. La razzia ha inizio. Curiosano un po’ ovunque, cercano un bottino non ingombrante: soldi e oro, null’altro. Ed infatti se ne vanno con alcuni monili e ricordi di famiglia. Un valore magari esiguo, ma comunque dall’alto contenuto affettivo. E ora sale la preoccupazione: «Che poi è quella di sapere mia mamma da sola a casa - dice Ferraresi - senza più quella serenità che le mura domestiche dovrebbero garantirti. Purtroppo la mia vicenda non è diversa da tante altre famiglie. Purtroppo l’aumento della povertà, insieme alla riduzione dei fondi alle forze dell’ordine, fanno aumentare le azioni criminose e la diminuire la percezione di sicurezza». (fd)

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