Gazzetta di Modena

Modena

A fuoco l’ex discoteca Mamma Orsa

di Felicia Buonomo
A fuoco l’ex discoteca Mamma Orsa

Formigine. Incendio notturno nel locale appena trasformato in american bar. Fiamme causate da un corto circuito

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FORMIGINE. Avevano inaugurato solo un mese fa e la notte scorsa le fiamme hanno portato alla chiusura forzata per conseguente inagibilità dello stabile. È successo all’ex Mamma Orsa di Formigine, la storica discoteca del paese, che era rimasta - dopo la grande crisi che l’aveva investita - chiusa per circa un anno e mezzo, per poi riaprire nella nuova veste di american bar/ristorante, con il nome di “Violet and Gray”. Lo stabile di via Giardini Sud è stato investito dalle fiamme alle prime ore di ieri, intorno alle 4, quando un incendio è scattato in uno dei tre vani che compongono la cucina del ristorante. A dare l’allarme è stato un passante, che ha notato il fumo provenire dal locale, allertando i vigili del fuoco di Sassuolo, accorsi immediatamente, aiutati da una squadra proveniente da Modena. Al momento sono ancora al vaglio di vigili del fuoco e dei carabinieri di Sassuolo, le cause che hanno portato alle fiamme, ma dai primi accertamenti tutto fa pensare si sia trattato di un corto circuito. Le fiamme, infatti, sono partite dal locale dove c’erano cella frigorifera e lavastoviglie, nel vano adiacente alla cucina vera e propria e al magazzino, dove peraltro vi era abbondante materiale infiammabile, come bottiglie di alcolici. La struttura è stata dichiarata inagibile e nel pomeriggio di ieri posta sotto sequestro.

Benché le fiamme siano rimaste circoscritte ai locali della cucina, la struttura è stata invasa dal fumo e l’impianto elettrico è da rifare; si stimano pertanto danni per diverse migliaia di euro.

Un nuova chiusura forzata, dunque, per il locale, di proprietà di Guerrino Ghirardini, ma gestito da Domenico Di Puorto, insieme al direttore Mirco Merlino. Dopo aver fatto ballare per anni almeno una generazione di formiginesi e non solo, era entrato in crisi, fino alla chiusura, che si è protratta per circa un anno e mezzo. Fino alla riapertura, circa un mese fa.

«Ero molto contento - spiega il proprietario dello stabile - di aver trovato questi giovani disposti a far rivivere il locale in una nuova veste. E stava andando bene. Io stesso, a volte, vengo qui a mangiare con i miei amici ed è sempre pieno. L’ultima volta è stato di martedì, infrasettimanale, e li ho contati, in un’ora e mezza sono entrati almeno un centinaio di clienti».

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