Aimag, si fa avanti Tea: «Faremo la nostra offerta»
Il presidente Luigi Gualerzi: «Siamo interessati a una partnership paritetica: noi abbiamo ampliato una maxi discarica mentre a Carpi c’è il compostaggio»
Ma davvero Aimag non ha estimatori se non all’interno del circoscritto territorio modenese? Evidentemente no, se anche al di là del Po, nella vicina Mantova, c'è chi sta leggendo con attenzione il bando pubblicato dalla multiutility e si prepara ad avanzare una proposta di partnership di spessore. Perché Tea spa, la società di servizi energetici e ambientali - di fatto monopolista in terra virgiliana - ha messo gli occhi su Aimag come conferma il presidente Luigi Gualerzi.
Presidente, se le dicono Aimag a cosa pensa?
«Ad una società molto simile alla nostra, ben radicata sul territorio, poco indebitata e con bilanci in utile. Abbiamo la stessa mission, siamo ormai delle eccezioni in Italia, crediamo nei medesimi valori e siamo confinanti, anzi in alcuni paesi del basso mantovano siamo complementari».
Quindi pensare ad una vostra offerta come partner di Aimag non è fantamercato.
«Da mesi monitoriamo con notevole attenzione la situazione. Stiamo studiando il bando per la manifestazione d’interesse che da tempo aspettavamo: è certamente piuttosto generico ed ecco perché sarà complesso strutturare una proposta appetibile e dettagliata».
Perciò siete pronti a fare una proposta?
«Lo ritengo piuttosto probabile, ma non è ancora detto. Con i nostri professionisti stiamo valutando ogni aspetto, a partire dalle attività che si possono integrare».
Ma pensate ad una scalata ad Aimag?
«No, non è nei nostri piani. Faremo eventualmente un’offerta d’acquisto che ci ponga allo stesso livello degli attuali proprietari. Pensiamo ad una partnership paritetica».
Sa bene che ci sono anche altri gruppi interessati.
«Ho letto di “Piacere”, il gruppo di imprenditori del territorio e so che Hera ha il 25% delle quote Aimag, ma ho sentito anche dire che la multiutility non è appetibile da nessun altro: credo che sia invece l’opposto e che altri, oltre ai competitor già noti, stiano pensando di farsi avanti».
Entriamo nel dettaglio, il mondo dei rifiuti potrebbe verdervi protagonisti alla pari.
«Noi abbiamo una discarica a Mariana Mantovana per la quale abbiamo appena ottenuto un ampliamento da 2,5 milioni di metri cubi. Facendo una proporzione spannometrica con i rifiuti di Mantova e del bacino Aimag potremo sfruttarla per i prossimi vent’anni. Di contro Aimag ha qualcosa in più di noi rispetto agli impianti di trattamento dell’umido. Che dire poi della vendita di energia? Entrambi siamo fornitori primari dei nostri territorio, si può ragionare su economie di scala più ampie».
E poi si chiude con la gara per le concessioni delle reti gas.
«Vale lo stesso discorso: sia noi che Aimag siamo leader nel territorio e abbiamo un know how molto elevato. Sarebbe un errore non pensare a come partecipare insieme a quella gara per cui attendiamo il bando entro il 2017».
@francescodondi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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