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Da Milano a Bologna, re Vasco Rossi arriva nella sua terra

Da Milano a Bologna, re Vasco Rossi arriva nella sua terra

Grande attesa a Bologna per il doppio concerto di lunedì 22 e martedì 23 giugno allo stadio Dall'Ara. Fans accampati già due giorni prima dell'evento. Tutto su uno degli show dell'estate italiana IL NOSTRO SPECIALE

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BOLOGNA. Vasco Rossi a Bologna. Il conto alla rovescia ormai è agli sgoccioli. Il rocker di Zocca arriva con il suo show "Sono innocente ma..." nello stadio di casa, reduce dalle prime applauditissime tappe in girpo per l'Italia da Bari a Firenze fino allo stadio per eccellenza San Siro.

A Bologna l'attesa dei fans è già alta. Basti pensare che già da oggi, a due giorni dallo show,  ci sono spettatori accampati davanti agli ingressi con l'obiettivo di essere in primissima fila per "toccare" il rocker dei rocker.

BUS SPECIALI STAZIONE BOLOGNA - STADIO A questo proposito segnaliamo a quanti si recheranno nella città di Bologna per seguire i due concerti che saranno effettuate corse supplementari della linea bus 21 dalla fermata Stazione Centrale (indicate con 21/), dalle ore 15 fino all’inizio del concerto e corse, al termine del concerto, dallo Stadio alla Stazione.

Vasco Rossi intanto si gode qualche giorno di meritato riposto dopo i due concertoni milanesi. Dove è stato un vero e proprio trionfo. Più che annunciato,e quasi scontato.

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Vasco Rossi a San Siro è sinonimo di show trionfale: passano gli anni, si susseguono gli album, cambiano suoni e scenografie, ma un concerto al Meazza per il Komandante è come un ritorno a casa. Sono passati 25 anni da 'Fronte del palco', con cui ebbe inizio la sua avventura negli stadi, ma la formula non si è logorata: la consacrazione a rockstar iniziò con un doppio sold out e sono un tutto esaurito anche le date milanesi di stasera e domani.

Tra i sessantamila del Meazza anche colleghi come Marco Mengoni e Noemi. E poi i fan di sempre, quelli che non hanno perso un concerto - e nello stadio milanese siamo a quota 22 - e che oggi vengono con i figli. Protagoniste della scaletta sono le canzoni del nuovo album 'Sono innocentè, il più venduto del 2014, ma a dare il nome al tour è quello che ormai è un marchio di fabbrica, il 'Live Kom' nella versione 2015.

Dopo l'intro spettacolare, con 8 enormi pod costellati di luci colorate che si alzano come un sipario sulle note della suite Zoya di Dmitri Shostakovic, la partenza è affidata proprio ai pezzi più nuovi, 'Sono innocente' e 'Duro incontro'. Sono otto in tutto i pezzi del nuovo album, in un live che dal passato recupera i brani complementari al discorso di oggi e alcune chicche come «Credi davvero», ripescata dall'album «Vado al massimo» del 1982.

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Il concerto è diviso in due, con il primo blocco chiuso dal nuovo «Blues della chitarra sola». L'interludio è riservato alla band: sul palco a forma di astronave le due chitarre di Stef Burns e Vince Pastano, la sicurezza di Claudio Golinelli al basso, il già ben inserito Will Hunt alla batteria (componente degli Evanescence, arrivato nel gruppo un anno fa), Alberto Rocchetti alle tastiere, Andrea Innesto al sax, Frank Nemola, alla tromba e Clara Moroni, detta «la Ferrari del rock», ai cori.

Si ricomincia con una parentesi unplugged in cui un Vasco in gran forma interpreta «Nessun pericolo per te» - «E..» - «Luna per te» e «La noia». Dopo lo sguardo in avanti della prima parte, il secondo tempo è quello dei grandi classici, da 'Stupendo' all'inno da stadio 'C'è chi dice no', dagli 'Sballi ravvicinatì' alla toccante 'Vivere', tutte in versione rock. Sulla base di «Delusa» si intrecciano «T'immagini», «Mi piaci perché» e «Gioca con me», mentre il finale è una hit via l'altra, da «Sally» a «Siamo solo noi», da «Vita spericolata» ad «Albachiara», la canzone con cui Vasco chiude da sempre i suoi live. Appuntamento a e dopo Bologna Vasco e i suoi muoveranno alla conquista di  Torino, Napoli (dove sarà registrato il live), Messina, per poi chiudere il tour a Padova il 12 e 13

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