Gazzetta di Modena

Modena

spilamberto

Forghieri & C. all’attacco: «Il Pd sta rovinando il paese»

SPILAMBERTO. Proseguono le polemiche, da parte della lista civica “Spilamberto libera e responsabile”, su alcune questioni che negli ultimi tempi hanno tenuto banco in paese. Tanto che la presidente...

2 MINUTI DI LETTURA





SPILAMBERTO. Proseguono le polemiche, da parte della lista civica “Spilamberto libera e responsabile”, su alcune questioni che negli ultimi tempi hanno tenuto banco in paese. Tanto che la presidente della lista, Paola Forghieri, assieme agli attivisti Samuele Lambertini, Piermaria Ferrari, Enrica Biagi, Federico Corsini e Flavio Odorici si chiede: “L’amministrazione vuole trasformare o cancellare Spilamberto? Il sindaco - criticano la Forghieri e i sostenitori - pare abbia una sorta di piano per impoverire Spilamberto, il suo patrimonio culturale, il suo ambiente e i suoi cittadini. Innanzitutto, il sindaco sembra voler svuotare il Consiglio Comunale della sua funzione di discussione e controllo, così che le decisioni più importanti possano essere prese altrove: in Unione Terre di Castelli, nel palazzo Provinciale di Modena. Poi, c’è l’impoverimento del patrimonio storico e culturale. L’affare dell’Archivio è gravissimo dal punto di vista etico ed economico. Ecco poi l’impoverimento dell’ambiente. L’avvallo passivo alla deturpazione del Panaro e delle falde acquifere, lascia forti dubbi di legittimità su operazioni di scavo, pompaggio acque dalle falde e deposito di materiali inerti con gravissimi effetti inquinanti. Lo scempio dei boschi sulle rive del Panaro si è rivelato un affare solo per la ditta incaricata che produce cippato…».

Ma non mancano le critiche sulle tasse e i conti del municipio. «C’è l’aumento delle tasse e delle spese del Comune - tuona la Forghieri - Già al suo primo bilancio il sindaco contraddice il suo programma elettorale aumentando le tasse di 145mila euro, rinunciando al contributo dell’Imu sulle cave che porterebbe nelle casse comunali 232mila euro. L’amministrazione Pd sceglie di chiedere “30 euro in più ad ogni contribuente” e, al contempo, assume due nuove persone nello staff del sindaco, di cui una addetta al “make-up” mediatico, mentre si raddoppia il costo della cooperativa a cui è affidata la gestione della biblioteca per carenza di personale interno».

In ultimo arriva anche la bocciatura del “Dea Minerva”, il progetto scolastico avviato a Savignano, che consente la vendita diretta dei materiali differenziati per finanziare le attività scolastiche. «È un’altra clamorosa smentita del programma Costantini (Hera ringrazia, chiosa la lista civica, ndr) e corrisponde a bocciare la scuola e i fondi ad essa destinati con questa pratica educativa». (m.ped.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google