Gazzetta di Modena

Modena

I treni fermi in stazione usati come camere da letto

di Stefano Totaro
I treni fermi in stazione usati come camere da letto

Al binario 6 sbandati e clandestini aprono i portelloni e occupano le carrozze L’area è frequentata anche da tossicodipendenti che abbandonano siringhe

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MODENA  -  I locali dell’ex scalo merci sono stati murati? Allora assalto al treno. Di notte, mentre tutto tace , mentre anche i treni lungo il binario sei vengono lasciato dormire in attesa di iniziare a portare i pendolari verso Carpi e il Mantovano, quelli della notte attraversano i binari, approdano alla spicciolata, aprono i treni e li occupano.

Barboni, sbandati, senza tetto, clandestini, questuanti e anche parecchi tossicodipendenti: il tetto per la notte è assicurato, ognuno a seconda di etnie e legami si sceglie la propria carrozza e tutti sperano che almeno sino alle cinque o alle sei del mattino nessun “controllore” li disturbi.

Ma l’escamotage non è certo passato inosservato. Gli ospiti che vengono visti defluire alle prime luci dell’alba e soprattutto le inequivocabili tracce all’interno delle carrozze sono stati gli imput che hanno fatto scattare i controlli delle forze dell’ordine.

LO SGOMBERO DA PARTE DELLA POLIZIA . I poliziotti, anche l’altra mattina sul far dell’alba, hanno dovuto procedere allo sgombero del treno locale. Cartacce, sacchetti, “profumi, resti di cibo, tracce del bivacco notturno, a volte anche escrementi: sono ciò che questi ospiti notturni lasciano all’interno dei treni e dovrebbe scattare un giro extra di pulizie. Anche perché, di lì a poco, c’è l’arrivo quotidiano dei pendolari.

I treni locali non vengono lasciati aperti, ma è facile aprirli: sono vecchi modelli, avanti negli anni, le porte esterne si forzano con facilità e quindi non bisogna faticare più di tanto per trovare un rifugio sicuro. Ma la notte non è fatta solo per dormire: in quella zona dove si trova il binario sei, quella più vicina all’area che da su via Fanti, è tutto un fiorire di siringhe abbandonate.

CONTROLLI CONTINUI. Sono le stesse forze dell’ordine che, effettuando i controlli o dovendo intervenire per sgomberare, si accorgono di queste tracce ed avvisano gli addetti alle pulizie, il personale che raccoglie appunto le siringhe e altro materiali pericoloso, sollecitandoli ad intervenire. Dunque, come abbiamo più volte raccontato, la stazione dei treni modenese, dentro e fuori, non è un meraviglioso biglietto da visita e sarebbe invece necessario che lo fosse in considerazione che, di fatto, è una delle principali porte di collegamento con Milano e il popolo dell’Expo.

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