Per l’emergenza frane sono in arrivo 2,7 milioni
La Regione ha dato il via libera al finanziamento per sistemare i fronti più critici Previsti 61 interventi: da Montese a Palagano fino alla Malandrone-Pratolino
Sospiro di sollievo per i comuni dell’Appennino (e non solo) segnati dall’emergenza frane di marzo: la Regione ieri ha dato il via libera a un finanziamento di 12,6 milioni che si vanno a sommare ai 13,8 già stanziati da Roma con il riconoscimento della calamità, permettendo di partire quest’estate con i lavori sui fronti più preoccupanti.
Alla provincia modenese sono stati assegnati 2,7 milioni per 61 interventi. Si parte da Palagano, dove si potranno sistemare i cedimenti di via Lamalunga a Susano (con 100mila euro), via la Campagna e via Le Coste a Monchio (40 e 30mila euro), e via La Croce a Costrignano (per 60mila), dove c’è l’ok anche per la provinciale 24 (con altri 100mila euro).
Poi l’altro comune simbolo dell’emergenza, Montese, a cui sono stati assegnati 250mila euro che serviranno per sistemare definitivamente la frana del Moro sulla sp 27 togliendo il semaforo, e altri 55mila (per cui si è temuto fino all’ultimo) con cui si potrà intervenire a San Giacomo nella martoriata via Rossa. Ma può sorridere anche Polinago, con 90mila euro per il ripristino di via Cà Vecchia in località Cà del Corso, 50mila per via Fondovalle all’altezza di Casa Marchetti e 45mila per via Carloni in zona chiesa di San Martino.
Buone notizie anche per Fanano: 110mila euro per le operazioni in via Canevare, nei pressi dell’omonimo abitato, e 18mila per via Ospitale. Pavullo invece trova altri riscontri per la Malandrone-Pratolino che, in attesa dell’allargamento coi 2,5 milioni appena ricevuti dal Ministero, ha 50mila euro per sistemare i due cedimenti di marzo, oltre che 35mila per via Cà di Marzo, a Verica. E in fascia pedemontana, non vanno dimenticati i 320mila euro per la riapertura della sp 41 tra Torre Maina e Puianello.
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