Retromarcia bocciata: l’ospedale cambia pelle
Castelfranco. Non passa la delibera popolare sostenuta da tutte le opposizioni Il Regina Margherita diventa Casa della salute. Il sindaco: «Garantiamo i servizi»
CASTELFRANCO. Non tutti i castelfranchesi vedono di buon occhio la trasformazione del “Regina Margherita” in ospedale di comunità. La struttura, che sarebbe principalmente dedicata al trattamento delle malattie croniche e terminali, perderebbe anche il punto di primo soccorso, attualmente attivo dalle 8 alle 20, costringendo chi fosse vittima di acuti a rivolgersi alle altre strutture ospedaliere. Prospettiva che ha portato parte dei cittadini a chiedere che i 7 milioni di euro investiti nel progetto vengano destinati invece al ripotenziamento del vecchio ospedale, considerato una migliore garanzia per la salute.
Di questo si è discusso giovedì sera in consiglio comunale, con la messa ai voti di una delibera popolare che annullasse la trasformazione in divenire. Il documento è stata presentata da Modesto Amicucci del comitato “Liberi di Scegliere” e ha avuto l’appoggio di tutte le opposizioni, i cui interventi sono spesso stati applauditi dal nutrito pubblico.
«Sembra che la realtà dei malati cronici sia stata scoperta oggi - dice Cristina Girotti Zirotti della Lega Nord - ma in realtà ci sono alle spalle decenni di politiche sanitarie sbagliate. I cittadini hanno diritto a un ospedale».
Antonella Franchini del Movimento 5 Stelle attacca l’amministrazione di aver delegato «una scelta politica all’Ausl e ai suoi interessi economici».
La giunta, tramite l’assessore alla Salute Nadia Manni, ha invece risposto che «o ci tenevamo una struttura vecchia che avrebbe prima o poi chiuso o ne progettavamo una nuova e più vicina ai bisogni dei cittadini. Le proposte sanitarie non devono essere rivolte solo alla pancia».
«Amministrare non significa cercare consenso, ma assumersi delle responsabilità, anche impopolari, per garantire i servizi - afferma il sindaco Reggianini - A Castelfranco non vengono trattati gli acuti già da qualche tempo, e questo investimento va verso la riqualificazione dell’offerta, con una visione del futuro e la volontà di rilanciarsi sul territorio».
A sostegno della Giunta è intervenuto anche il Direttore Generale dell’Ausl Massimo Annicchiarico: «La finalità dell’Azienda è tutelare la salute dei cittadini. L’insicurezza per il cambiamento è comprensibile, ma la Casa della salute darà al paziente una rete sanitaria sicura sul territorio». La delibera è stata infine bocciata.
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