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Spacciava cocaina: arresto, condanna poi subito libero

NOVI. Uno spacciatore furbetto che si nascondeva in campagna e incontrava i suoi clienti in punti diversi, tutto nascosti da un boschetto. Alla fine però i carabinieri hanno avuto la meglio e l’hanno...

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NOVI. Uno spacciatore furbetto che si nascondeva in campagna e incontrava i suoi clienti in punti diversi, tutto nascosti da un boschetto. Alla fine però i carabinieri hanno avuto la meglio e l’hanno arrestato. Il processo, per direttissima, l’ha visto condannato a un anno e sei mesi poi rimesso subito in libertà con il divieto di rientrare in provincia di Modena.

Lo spacciatore è un marocchino, 31 anni, clandestino, senza fissa dimora nè mezzi economici per sopravvivere: chiaro che andrà a spacciare o delinquere in un’altra provincia. La sua specialità a Novi e zone limitrofe era lo spaccio di cocaina. I clienti non mancavano e il giro era stato notato già da tempo dai militari che hanno effettuato le indagini necessarie prima di entrare in azione e arrestarlo in flagranza di reato. Lo spacciatore in campagna si spostava in bicicletta e quando era il momento di vendere si faceva caricare in auto dai clienti. Insomma un sistema studiato nei minimi particolari proprio per sfuggire a eventuali controlli. Quando è stato arrestato lo straniero aveva addosso circa 10 grammi di cocaina. Si trovava in via Ponte del Tintore e i militari lo hanno bloccato grazie a un’azione fulminea che non ha lasciato scampo al malvivente. Portato in caserma lo spacciatore è stato poi successivamente trasferito in Tribunale a Modena dove si è svolto il processo per direttissima. Il giudice come abbiamo detto l’ha condannato a un anno e sei mesi per spaccio di droga, ma la pena è stata poi sospesa. Lo straniero originario del Marocco così, dopo poche ore è tornato in piena libertà.

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