Policlinico di Modena, scatta il piano sicurezza
In questi giorni sopralluoghi di tecnici, vigilanza e polizia Mappa per telecamere, allarmi e accorgimenti contro i furti
MODENA. Il Policlinico passa alla controffensiva. Stanco del fatto che i suoi ospiti, malati e non malati, lavoratori o sporadici avventori, siano con sempre più preoccupante frequenza saccheggiati, ora corre ai ripari e si arma di nuove telecamere e di sistemi d’allarme più aggiornati. Non si tratterà di una completa rivoluzione tecnologica ma il problema sicurezza verrà pianificato nel dettaglio e si procederà con innovazioni, spostamenti e “restauri”.
Innanzitutto è stata creata una figura dirigenziale ad hoc, un cosiddetto “security manager” garante responsabile delle varie problematiche e degli interventi nel settore della sicurezza. Si tratta di Enrica Corvino, una dipendente che già si occupava della sorveglianza e dei suoi addetti. Assieme al suo staff, si è partiti con l’analisi, con i sopralluoghi, con gli incontri con autorità ed addetti ai lavori in materia, per arrivare entro l’estate alla stesura di un piano di interventi, una nuova mappa della sicurezza al Policlinico. In questi giorni infatti tra i reparti dell’ospedale si notavano piccole squadre in pattugliamento: erano composte da agenti della vigilanza, da polizia e da tecnici dell’Ausl.
Una ricognizione nei luoghi più a rischio, quelli più gettonati dai ladri che rubano nelle borse, negli armadietti dei pazienti, frugano nelle tasche dei parenti o anche che fanno razzia di computer e materiale tecnologico negli uffici e, con altrettanta tenacia, che puntano ai depositi, ai piccoli e grandi magazzini dove vengono conservati al fresco oppure stoccati i medicinali. Tra i vari reparti non sono mancati accurati sopralluoghi in Pediatria, da tempo al centro di saccheggi, e nei i nuovi reparti rimodernati. Si guarderà dunque come e dove collocare le telecamere, sia quelle vecchie che le eventuali nuove, quali accorgimento adottare anche per porte, serrature, tipologia di uscite e di entrate.
Sicurezza interna da rivisitare ma occhio anche a quella esterna: nei parcheggi e nei vialetti è stato tutto un susseguirsi di borseggi, di truffe, di rapine e occorrono, controlli e deterrenti in tempi rapidi.
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