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SUCCESSO PER “AL MENI”

Rimini entra nel “circo” dello chef

Rimini entra nel “circo” dello chef

Show di Bottura con le eccellenze enogastronomiche regionali

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Nato da un'idea di Massimo Bottura, “Al meni”, dal dialetto modenese “Le mani”, ovvero il circo mercato di sapori e cose fatte con le mani e con il cuore, un vero e proprio tendone da circo circondato dal mercatino dei produttori emiliani e romagnoli situato davanti alla romantico Grand Hotel e al lungomare di Rimini. Un circo che per l'occasione è stato chiamato 8 ½ in riferimento al noto film del regista riminese Federico Fellini che al posto dei suoi personaggi ha visto come protagonisti i grandi chef internazionali, i prodotti dei contadini, gli artigiani e i designer. L'iniziativa, che terminerà questa sera è partita ufficialmente venerdì pomeriggio con l'apertura di “Al meni” al pubblico e il lungomare del piazzale Fellini è diventato un grande mercato di contadini e artigiani che hanno esposto le loro eccellenze, dalla frutta, ai vini fino ai formaggi, pane, gnocco fritto, la tipica piadina romagnola, il fritto misto fino agli oggetti di designi e abbigliamento. Oltre a questo anche i grandi chef hanno cucinato per il pubblico presso lo stand Magnolia dove era possibile assaggiare piatti preparati da chef del calibro di Riccardo Agostini (Il piastrino), Alberto Faccani (Magnolia) e tanti altri tra cui anche Davide Di Fabio, dell'Osteria Francescana e Rino Duca del “Il grano di pepe” di Ravarino. Ieri invece è stata la volta dell' inaugurazione degli show cooking insieme a Bottura, al sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, all'assessore per il turismo della Regione, Andrea Corsini, a Franco Chiarini di Chef to Chef e alle associazioni che hanno promosso l'evento tra cui Slow Food. «Per noi è davvero una grande gioia poter ospitare questa iniziativa - ha commentato il sindaco. Abbiamo portato l'eccellenza dell'artigianato e dell'agricoltura della Via Emilia qui a Rimini». Massimo Bottura crede molto in questi eventi: «È proprio in momenti storici come questi che dobbiamo ricominciare a sognare e a credere davvero nelle nostre eccellenze». Bottura ha speso anche due parole sull'importanza di lasciare un'eredità ai giovani: «Saranno loro gli ambasciatori di queste ottime materie prime e sono convinto che faranno un ottimo lavoro». Tra questi “ambasciatori” c'è anche uno dei suoi chef della Francescana, Davide di Fabio che per l'occasione ha preparato “gli arrosticini che volevano diventare una cotoletta alla milanese” .

Serena Fregni

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