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LA BANCA MODENESE HA CEDUTO BUONA PARTE DELLA QUOTa

Bper, plusvalenza nell’affare Icbpi

Bper, plusvalenza nell’affare Icbpi

Mantenuto l’1,5% del capitale. L’istituto ora controllato da tre fondi

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Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha ceduto il 9,14% del capitale sociale di Icbpi (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) nell’ambito dell’operazione con cui i fondi Advent International, Bain Capital e Clessidra hanno acquisito il controllo di Icbpi per un corrispettivo di 2,15 miliardi di euro. Icbpi, che detiene CartaSì, ha più di 1.900 dipendenti, nel 2014 ha registrato utili per 95 milioni con un fatturato di 670 milioni.

Bper è una delle sette banche che restano nella compagine societaria di Icbpi con una quota complessiva di minoranza del 7,9%: oltre a Bper (che manterrà una propria quota dell’1,5%), sono Credito Valtellinese, Banco Popolare, Ubi Banca, Bpm, Banca Sella e Popolare di Cividale.

Sono invece uscite dal capitale societario Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Carige e Iccrea Holding.

Le sette banche di minoranza sottoscriveranno con Mercury Italy (il veicolo dei fondi Advent, Bain e Clessidra) un patto parasociale con le regole di governance e la disciplina del regime di circolazione delle azioni di Icbpi.

In una nota Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha sottolineato che l’operazione, una volta concluso l’iter, farà «registrare una plusvalenza, al netto dell’effetto fiscale, di circa euro 162 milioni assumendo un prezzo complessivo di euro 2.150 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici e una plusvalenza, al netto dell’effetto fiscale, di circa euro 149 milioni, assumendo un prezzo complessivo di euro 2.000 milioni e l’attribuzione proporzionale dello stesso tra le promittenti venditrici; l’operazione avrà un impatto positivo sul Common Equity Tier 1 ratio, tenuto conto della situazione contabile al 31 marzo 2015, stimato in circa 40 punti base. Il perfezionamento della compravendita è subordinato alle autorizzazioni delle autorità competenti».

«Nell’operazione - dice ancora la nota di Bper - le banche venditrici sono state assistite da Equita Sim spa. e da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario spa, in qualità di advisor finanziari e dallo Studio Lombardi Molinari Segni in qualità di consulente legale.

«Il Consorzio ha maturato significativa esperienza in operazioni di trasformazione e crescita di business come Icbpi, siamo pronti a lavorare con il management per realizzare ambiziosi piani di sviluppo e crescita», ha sottolineato in una nota Luca Bassi, managing director di Bain Capital Private Equity Europe.

«Non vediamo l'ora di lavorare con il management, i clienti e gli altri stakeholder di Icbpi per accelerare gli investimenti in tecnologia e generare una crescita sostenibile nel lungo termine» ha detto Jeffrey Paduch, managing director di Advent International.

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