Incendiata l’auto al titolare di una coop
Bastiglia. È il capo della ditta di facchinaggio Ubm. «Mai ricevuto minacce». Il rogo doloso ha distrutto altri due mezzi
BASTIGLIA. Un incendio, molto probabilmente doloso, è divampato nella notte fra sabato e ieri nel parcheggio pubblico di via Borsara all’altezza del civico 15, su una Golf di proprietà di Omar Maiss, 29enne di nazionalità marocchina, titolare della cooperativa di facchinaggio Ubm, i cui lavoratori collaborano con diverse aziende della zona.
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Le fiamme si sono sprigionate dalla vettura, riducendola a un cumulo di lamiere, e si sono estese ai due mezzi parcheggiati vicini: una Toyota Yaris, danneggiata in modo irreparabile, e un pick up Mitsubishi, interessato dal rogo soprattutto su una fiancata. Maiss, che abita al terzo piano di un condominio di via Borsara, si trovava in casa al momento dell’incendio, avvenuto prima delle 2.
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«Sabato sera, era circa mezzanotte quando ho parcheggiato la Golf di fronte a casa e sono andato a dormire – ricostruisce Omar Maiss – Verso le 2 mi ha svegliato mio fratello, Lhbib, che vive con me, dicendomi che la mia macchina stava andando a fuoco. Mi sono precipitato in strada e, nel frattempo, ho chiamato i vigili del fuoco i quali mi hanno detto che erano già stati avvisati. E, infatti, sono arrivati dopo pochi istanti, spegnendo le fiamme che avevano già avvolto la mi auto e le due parcheggiate di fianco. Insieme alla macchina sono andati bruciati la carta di circolazione e il certificato di proprietà che si trovavano a bordo. L’auto è assicurata. Io ho una cooperativa di facchinaggio che ha sede presso casa mia, con 4 dipendenti: siamo gente onesta, ci occupiamo di carico e scarico merci, e non abbiamo mai ricevuto minacce da nessuno – spiega Maiss – Non ho sospetti su nessuno».
Terribile la scena che si è presentata di fronte ai residenti vicini al parcheggio di via Borsara dove hanno preso fuoco le auto. «Sono andata a letto a mezzanotte quando, nel cuore della notte ho sentito un forte boato, come se stessero esplodendo dei vetri – commenta Anna Vassallo, residente nel palazzo di via Borsara, 13, davanti al quale è scoppiato il rogo – Ho spalancato la finestra e ho visto le tre auto che stavano prendendo fuoco sotto casa: una scena terribile che ci ha preoccupati moltissimo». Anche gli inquilini ospiti dell’appartamento dove abita Maiss sono stati svegliati di soprassalto dal botto: in casa con Omar vivono infatti altre tre persone, alcune delle quali sue parenti.
«Abbiamo sentito una esplosione, ci siamo affacciati alla finestra e ci siamo accorti che stava andando a fuoco la macchina di Omar: l’abbiamo buttato giù dal letto e ci siamo precipitati giù», commenta Hicham Maiss, cugino di Omar. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Carpi dalle 2 alle 3.30 e l’indagine è condotta dai carabinieri.
È facile inoltre pensare che la Procura aprirà un fascicolo una volta letto verbale presentato dai militari.
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