«Riqualifichiamo Sassuolo abbattendo gli ecomostri»
Il sindaco del comune di Sassuolo Pistoni traccia bilanci e prospettive dell’attività a un anno dall’elezione «Ex Cisa, Goya, Diamante gli obiettivi». «Nuovo Psc e Rue». «Trenta telecamere»
SASSUOLO. È passato poco più di un anno dall'insediamento di Claudio Pistoni come sindaco di Sassuolo. Un anno condizionato principalmente dalla situazione finanziaria della società patrimoniale e del Comune.
Cosa ha trovato all’arrivo?
«I numeri sono quelli che mi aspettavo, ma la complessità e delicatezza della situazione ci ha posti davanti a un ostacolo davvero impegnativo. Abbiamo lavorato duro per un anno, ma al momento non siamo nemmeno certi che la vicenda si chiuda bene. Stiamo lavorando perché tutto vada per il meglio. Se per Sgp le difficoltà le attendevo, non mi aspettavo invece la situazione che ho trovato nel bilancio comunale, soprattutto per quanto riguarda i residui attivi. Sono le cifre dovute al Comune e mai pagate (per rette, tasse, tariffe), che nel nostro risalgono anche a molti anni fa e diventano così di fatto inesigibili. Sono molto elevate, al punto che siamo fra le poche città che dovranno usufruire di una procedura di legge per ridurle. Entro fine settembre comunque dovremmo avere più certezze. E se andrà bene saremo operativi per cominciare la nostra azione».
E quale sarebbe la vostra seconda fase?
«Un piano che non può prescindere dall'Unione dei Comuni e che ha come obiettivo l'efficienza e la produzione di modelli di riduzione dei costi; nel nostro Comune e fra Comuni dell'Unione. Qualche esempio: una centrale di acquisto unica porta a economie di spesa; l'eliminazione di duplicati come possono essere la ragioneria del Comune e quella di Sgp semplifica i passaggi. È un tema organizzativo ma senza questo percorso anche l'azione pratica diventa più difficile. E del resto è la Regione a spingere per l'ottimizzazione tramite l'Unione dei Comuni».
Però nei mesi scorsi ha parlato anche di abbattimenti e costruzioni.
«Di pari passo infatti cerchiamo di portare avanti aspetti pratici: la zonizzazione acustica che mancava da 7, 8 anni; la riorganizzazione urbanistica, che prevede entro l'estate una semplificazione del Rue; e poi lavoriamo su alcuni grandi ambiti, per prima Cisa Cerdisa e poi l'area del Goya per arrivare agli abbattimenti il prossimo anno. Sarebbe un segnale di movimento ma servirebbe anche a incassare oneri di urbanizzazione molto utili. Cerchiamo di chiudere in estate anche per il Poc che riguarda il Diamante e il suo abbattimento. E poi avviamo la revisione del Psc, che ci impegnerà per il prossimo anno e mezzo».
Al suo insediamento disse di aver trovato una città arrabbiata ma vogliosa di ripartire. Un anno dopo lo conferma?
«Sassuolo ha enormi arretrati nelle manutenzioni, stiamo cercando di migliorarla passo dopo passo. Però i segni di vitalità li vediamo, il 2015 è un anno positivo rispetto alla situazione critica del 2012 e 2013. Ci sono attività che aprono, imprese ceramiche che ripartono. L'acquisto della sede Edilcuoghi appena perfezionato è un bel segnale. Il Comune fa la sua parte soprattutto garantendo la massima attenzione alle fasce deboli: minori, anziani, portatori di handicap; e si impegna per dare qualche ricaduta sull'occupazione, specialmente giovanile».
Aspetto che non si può non considerare: la sicurezza.
«Presto avremo i dati 2014 e 2015. Negli ultimi mesi abbiamo avuto questo grave problema dei vetri delle auto spaccati, difficile da risolvere anche per le forze dell'ordine. Li abbiamo visti lavorare molto intensamente. Noi garantiamo il nostro appoggio e coordinamento, integreremo la rete di telecamere con altre trenta unità; abbiamo cominciato un servizio specifico nei parchi e revisioneremo ancora la Polizia di prossimità per metterla ancora più a contatto coi cittadini».
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