Biglietteria stazione, pasticcio annunciato
Tutto come previsto un mese fa, quando la notizia venne accolta con smentite e rassicurazioni, anche in consiglio comunale: la biglietteria della stazione ferroviaria perde l’attuale gestore perchè...
Tutto come previsto un mese fa, quando la notizia venne accolta con smentite e rassicurazioni, anche in consiglio comunale: la biglietteria della stazione ferroviaria perde l’attuale gestore perchè il Comune ha deciso revocare il suo contributo al mantenimento del servizio ai cittadini e ai viaggiatori.
Dopo oltre 10 anni, privato dei 10mila euro che gli consentivano di “sopravvivere”, il gestore è stato di fatto messo alla porta. Per una settimana la biglietteria, che svolgeva un servizio anche per gli autobus, è rimasta chiusa, finchè Seta ha deciso di intervenire, piazzando ieri mattina nei locali della stazione ferroviaria due ragazze di una agenzia interinale. A parte che è subito scattato un problema di allarme perché ovviamente le due non erano pratiche dell’accesso, ieri si è scoperto che si tratta di persone che si occuperanno per ora solo della vendita dei biglietti dei bus su Modena, per ora non su Bologna, tantomeno della vendita dei biglietti dei treni. Sembra che in effetti nei giorni scorsi il gestore della biglietteria sia stato convocato in Comune, come promesso durante una difensivistica risposta ad una interrogazione in Consiglio comunale, ma che la proposta sia stata per lui quantomeno impraticabile: revocato il contributo, solo una quota minimale sulla vendita dei biglietti che però avrebbe compensato a malapena le spese e una condivisione forzata con qualche associazione di volontariato. Il gestore ha ovviamente declinato la “proposta” e tutto ha preso la piega paventata con le prime preoccupazioni: lui ha perso il lavoro, la stazione un ormai storico punto di riferimento. Tutti insoddisfatti? Evidentemente no.
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