«Immobili, segnali di ripresa»
«A Modena crescita del 10% nell’anno ma livelli pre-crisi lontani»
«I segnali di una ripresa in atto sul mercato immobiliare nel nostro territorio sono ormai inequivocabili, anche se siamo ancora lontani dal riagganciamento dei livelli pre-crisi». Con queste parole Raffaele Vosino, presidente provinciale di Fimaa-Confcommercio, sintetizza l'andamento del mercato delle vendite immobiliari nei primi 5 mesi del 2015.
«Se il settore delle vendite immobiliari sta riprendendo fiato, questo sta accadendo - precisa Vosino - grazie ad un continuo processo in atto, il cosiddetto re-pricing, che sta portando con sé un allineamento al ribasso dei prezzi degli immobili, coerentemente con le caratteristiche della domanda. Il calo dei prezzi che, come indica Nomisma, terminerà nel 2017, unito a un decremento del costo del denaro e a un rialzo, seppur lieve, dei tassi fiducia tra i consumatori - dice Vosino - stanno facendo aumentare il volume di compravendite immobiliari residenziali». Nei primi 4 mesi del 2015 la compravendita di abitazioni è aumentata del 20%. La crescita di vendite nel residenziale potrebbe essere vicina al 10% su base annua.
I dati elaborati dall'Abi a livello nazionale ci dicono che nel primo quadrimestre del 2015, per le nuove erogazioni di mutui per l'acquisto di immobili, è stato registrato un incremento annuo del +55,2% rispetto al medesimo quadrimestre dello scorso anno.
Rimane invece critica, anche per un regime di tassazione pesante, la condizione del mercato degli immobili non residenziali. Tutti i segmenti risultano infatti in ribasso, con le compravendite di capannoni e di altri immobili produttivi che mostrano le perdite più acute, -7,1%, rispetto al primo trimestre del 2014. I settori terziario e commerciale presentano anch'essi un dato negativo, soltanto di poco inferiore: -6,4% e -5,2% rispettivamente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
