L’associazione è un patrimonio da salvaguardare
Nessuno mette in dubbio che da 60 anni le associazioni di volontariato del sangue e l'Avis rappresentino un patrimonio enorme per solidarietà e impegno sociale. Tanto che molti, compreso chi scrive,...
Nessuno mette in dubbio che da 60 anni le associazioni di volontariato del sangue e l'Avis rappresentino un patrimonio enorme per solidarietà e impegno sociale. Tanto che molti, compreso chi scrive, ritenevano che la donazione gratuita e la solidarietà organizzata escludessero costi tanto alti per la collettività. Evidentemente ci sbagliavamo e ne prendiamo atto. Peraltro l'Avis conferma che la cifra annua di oltre 3 milioni di euro pagata dal Policlinico all'Avis provinciale di Modena per l'acquisto del sangue raccolto riguarda non la lavorazione del sangue ma la sola “attività di raccolta come tale”. Sebbene sia riportata correttamente e pubblicata nei bilanci dell'associazione, l'enorme cifra non è mai apparsa nei tanti comunicati e nelle nutrite pagine web dell'associazione. Rientrava quindi nel dovere di cronaca far conoscere un costo pubblico del genere che si aggiunge l'altrettanto enorme e apprezzata attività di volontariato. Confermo pure che, diversamente da quanto leggo nelle repliche dell'Avis, il signor Pino Ligabue mi ha fornito le corrette informazioni relative al bilancio citato nella mia inchiesta in qualità di presidente dell'Avis di Modena. Mi scuso con l'Avis e con i lettori per non aver appreso e quindi riportato che è cessato da tale carica da 6 mesi. (vi.bra.)
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