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Ospedale: timori per l’accorpamento di Ostetricia e Pediatria

Ospedale: timori per l’accorpamento di Ostetricia e Pediatria

PAVULLO. Sembra tutto deciso per l'accorpamento dei reparti di Ostetricia/Ginecologia e Pediatria all'ospedale di Pavullo. Circola già la data del 1° luglio come avvio del nuovo corso che continua a...

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PAVULLO. Sembra tutto deciso per l'accorpamento dei reparti di Ostetricia/Ginecologia e Pediatria all'ospedale di Pavullo. Circola già la data del 1° luglio come avvio del nuovo corso che continua a suscitare preoccupazioni, di cui si è già fatto portavoce il consigliere Davide Venturelli (Insieme per Pavullo) con un'interrogazione ad hoc. E lui stesso ha raccolto un'articolata serie di testimonianze di madri che, grate per l'esperienza assistenziale vissuta finora, si interrogano sul futuro: «Lorenzo è nato nel 2008 con taglio cesareo d'urgenza dopo un lungo travaglio» spiega Cora Rabacchi. «La competenza, la gentilezza e le cure avute sono state eccellenti. Giulia è nata con taglio programmato ed è andato tutto liscio. Poi a quattro mesi ha avuto un virus sconosciuto e se non ci fosse stato il reparto di pediatria probabilmente saremmo stati costretti ad andare a Modena, con conseguenti costi, perdite di tempo e lontananza dalla famiglia. Devono rimanere aperti entrambi, ma separati». «Se non ci fosse stato il punto nascite di Pavullo il mio bambino ed io non ce l'avremmo fatta», sottolinea Anna D'Orsi. «Era il 10 maggio 2013, ero incinta di 34 settimane quando ho iniziato ad avere perdite di sangue: sono partita di corsa da Verica per l'ospedale dove, data la gravità della situazione, mi hanno fatto un cesareo d'urgenza. Hanno saputo gestire l'emergenza in modo efficiente. Se avessi dovuto raggiungere l'ospedale di Modena, di notte, non so se avrei potuto raccontare questa storia». «Non possiamo permetterci di non avere una struttura di questo tipo vicino a casa – chiosa Elisa Baldoni - perché in caso di bisogno non possiamo pensare di doverci spostare fino a Modena per dei bambini che stanno male o dei problemi improvvisi che possono sempre sorgere in gravidanza».

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