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IL “GRUPPO DI FIRENZE” boccia il comitato genitori modenesi

«Voti buoni a chi non li merita? Non va»

Il “Gruppo di Firenze” boccia i genitori modenesi. La lettera con la quale un'associazione di genitori eletti nei consigli d'istituto aveva chiesto, come abbiamo riferito, ai professori, a ridosso...

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Il “Gruppo di Firenze” boccia i genitori modenesi.

La lettera con la quale un'associazione di genitori eletti nei consigli d'istituto aveva chiesto, come abbiamo riferito, ai professori, a ridosso degli scrutini, di essere clementi con gli studenti di prima superiore, visto l'alto numero di bocciati che si registra ogni anno in prima, a fronte dell'alta percentuale di promozioni registrata alle medie, sta facendo discutere in tutta Italia.

Il professor Andrea Ragazzini, membro dell'associazione toscana, costituita da professori e presidi e che si batte per la promozione del merito nelle scuole prende una dura posizione in un'intervista rilasciata recentemente alla rivista “Orizzonte Scuola”.

«Non posso che dare - tuona Ragazzini - un giudizio molto negativo di questo appello che purtroppo conferma come ormai non pochi genitori concepiscano il rapporto con la scuola e con gli insegnanti in una logica di tipo sindacale, fatto di continue rivendicazioni, di disinvolte e talvolta minacciose incursioni nella sfera di competenza dei docenti, di indebite pressioni».

«I genitori modenesi - prosegue - si presentano come interlocutori dialoganti, ma si guardano bene dal chiedersi se anche loro hanno qualcosa da rimproverarsi».

Ragazzini cita la lettera dove il Comitato scrive che c'è qualcosa che non va. «Le questioni che non funzionano - scrivevano in buona sostanza i genitori modenesi - non nei ragazzi, non nelle loro famiglie, ma nel funzionamento della scuola italiana».

A sostegno di questa perentoria affermazione, osserva Ragazzini «non c'è un solo elemento di analisi e soprattutto manca la consapevolezza che se dirigenti e insegnanti hanno una preponderante responsabilità nel far funzionare la scuola, anche gli studenti e le loro famiglie sono chiamati a fare la loro parte, che non è solo rivendicazione di diritti. In proposito consiglio a questi genitori come lettura estiva lo splendido discorso che nel 2009 Barack Obama rivolse agli studenti americani».

Ragazzini infine cita Obama quando dice: «Noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo: nulla basta se voi non tenete fede alle vostre responsabilità. Andando in queste scuole ogni giorno, prestando attenzione a questi maestri, dando ascolto ai genitori, ai nonni e agli altri adulti, lavorando sodo: queste sono le condizioni necessarie per riuscire».

Vincenzo Brancatisano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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