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Civica e Fotografia, i problemi sono i costi

Il sindaco sta lavorando all’unificazione dei due enti ma c’è da sciogliere il nodo sui dipendenti

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Il sindaco, come spiegava alla Gazzetta pochi giorni fa, vuole unire in un prossimo futuro la Galleria civica di proprietà comunale con Fondazione Fotografia, ente strumentale della fondazione Cr Modena.

Segno che il primo cittadino non è evidentemente soddisfatto della gestione dei due enti: costano troppo, le mostre sono viste da poche persone oppure è la qualità degli eventi a non soddisfare il primo cittadino? Non è dato saperlo, conviene dunque chiedersi se Muzzarelli riuscirà nell'intento di fare convolare a nozze due istituti cosi differenti.

Il progetto è infatti particolarmente complesso – qualcuno ricorda le polemiche per la Fondazione Scuola su come inquadrare i dipendenti, qui sarebbe la stessa cosa tra chi ha il contratto col Comune e chi con la Fondazione Fotografia - ma il sindaco ha detto che «entro la primavera dovremmo sapere se riesce l'operazione, altrimenti tramite un bando nomineremo il successore di Marco Pierini alla Civica”.

Già perché se Fondazione Fotografia soffre di problemi già più volte segnalati – due su tutti: poco pubblico alle mostre e costi monstre – la Civica da gennaio è senza direttore dopo le dimissioni di Pierini che non era d'accordo nel trasformare la Palazzina Vigarani in fulcro dell'Expo modenese. Una galleria senza direttore è un po' come un esercito senza generale? Non per il sindaco che assicura non esserci alcuna urgenza perché «alla Civica abbiamo un'ottima dirigente numero due».

Forse è un sospetto senza fondamento, ma Pierini si era visto rinnovare da poco il contratto dall'assessore uscente, vuoi vedere che l'amministrazione attuale non ha apprezzato visto che ogni volta che le giunte si sono susseguite è cambiato il direttore del museo?

E ora si aggiunge la “patata bollente” della mostra all'ex Manifattura: l'evento sarà gestito dalla Civica le cui mostre non brillano per il folto pubblico presente? Corre voce che nell'istituto culturale di Palazzo Santa Margherita non siano entusiasti di dover organizzare una mostra al centro di polemiche e nata sopra le teste dei funzionari museali.

Che comunque sono gli unici in grado di mettere in piedi la rassegna “Il manichino della storia”: altrimenti, in pratica, sarà affidata a chi ha organizzato le “Contaminazioni” alla chiesa di San Carlo? Si vedrà. Restando alla fusione va ricordato che il Cda di Fondazione Fotografia scade a breve, ma sarà prorogato in attesa siano nominati i nuovi vertici della Fondazione Cr Modena. L'ente ex bancario è proprietario al 51% della Fotografia e il Comune è al 49%, ma Muzzarelli a breve nominerà in fondazione ben sei poltrone...

Stefano Luppi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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