Gazzetta di Modena

Modena

Da posteggio per i cavalli a sede del Fascio Un luogo caro ai modenesi fin dal 1780

Ancora prima che sorgesse il Canaletto, che si dice risalga intorno al 1780, l'Antica osteria del Cristo aveva già aperto la propria attività da oltre cent'anni. Nei secoli è stata anche la sede...

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Ancora prima che sorgesse il Canaletto, che si dice risalga intorno al 1780, l'Antica osteria del Cristo aveva già aperto la propria attività da oltre cent'anni. Nei secoli è stata anche la sede della “posta per cavalli”, un punto di sosta per i cavalli e le persone che utilizzavano il trasporto a pagamento. Questo trasporto, dapprima in mano ai marchesi Rangoni, che erano dei feudatari del luogo, durante l'Ottocento è passato in mano al Ducato di Modena, diventando poi la sede dell'ufficio dell'agente comunale di Francesco V ed ultimo Duca di Modena, dal 1855 al 1859. Fu la sede della casa del fascio, durante la seconda guerra mondiale, dei Sindacati Fascisti e poi della cooperativa agricola. Inoltra da qui passò e si fermò il noto poeta e scrittore Giosuè Carducci e il primo Re d'Italia, Vittorio Emanuele II nel 1861.

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