Due i killer di Anna Gombia? Ripartono gli interrogatori
Esperti Rac di nuovo a Savignano per verificare l’ipotesi che ad agire sia stata una coppia di criminali Riesumata la pista del Dna che aveva scagionato un sospettato per l’omicidio della pensionata
SAVIGNANO. Delitto Gombia, sarebbero due gli assassini? Potrebbero essere due le persone che hanno massacrato la 75enne con bastonate e coltellate letali?
È questa una delle ipotesi a cui stanno lavorando i militari del nucleo investigativo di Modena suffragati del lavoro dei Rac. i nuovi rinforzi umani e tecnologici accorsi in quel di Savignano da Roma per dissipare il mistero su questo omicidio sul quale, dal primo giorno, è aperta una indagine contro ignoti. Due persone avrebbero potuto assalire la donna lungo il percorso Natura: uno si sarebbe scatenato come un furia riempiendo di bastonate la 75enne per poi finirla con due coltellate all’altezza del collo, l’altro un complice, magari il mandante oppure solo un’esca, un amico della donna pure lui come l’altro protagonista, il quale, durante le fasi dell’omicidio, non si sarebbe “sporcato” le mani. Nessuna traccia. Come si ricorderà l’omicidio sembrava, tempo fa, essere arrivato ad una svolta. Le indagini stilarono un profilo di un presunto assassino e questo profilo portò all’individuazione di un uomo, un amico della donna, anziano pure lui.
Questi venne sottoposto al test del Dna, per vedere se ci fossero tracce sue lasciate sul teatro della vicenda o quant’altro. Ma il test parlò chiaro, non c’era compatibilità, esame negativo. Eppure, fanno capire i militari, la pista non è del tutto da scartare. Il profilo, l“idea” investigativa, suffragata evidentemente da altre prove e riscontri agli atti e che non si conoscono, porterebbe ad un determinato profilo, ancora una volta quello proprio di quest’uomo inizialmente sospettato. Ecco perché gli investigatori pensano che il sospettato abbia avuto un complice e che questo complice sia quello che materialmente ha ucciso la donna.
Come fare ad arrivare al complice, ad incastrare il sospettato, ad avere un quadro della situazione? Come detto, i carabinieri di Modena non mollano e ora possono contare sull’apporto del Reparto analisi criminologica. Gli specialisti infatti non solo stanno in questi giorni ricostruendo al scena del crimine, anche con il supporto di moderna e sofisticata tecnologia in 3D, ma, essendo lo staff formato da criminologi e psicologi, stanno anche effettuando nuovi interrogatori e valutando particolari magari ritenuti secondari e che ora stanno acquisendo un valore differente o di rilievo. Già domani, con ogni probabilità questi esperti del Rac saranno a Savignano e dintorni per condurre una ulteriore serie di interrogatori. Nel mirino volti vecchi e nuovi, personaggi riesumati dai vecchi incartamenti, amici, parenti e familiari di Anna Gombia. La ruota delle indagini ora e più oliata che mai e sta girando forte.
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