Entro novembre 47 nuovi docenti e cattedre mediche
A novembre le cattedre di cardiologia e oncologia avranno due nuovi titolari, scelti dall’ateneo tramite concorso pubblico, nella speranza si risolvano alcuni dei problemi che in questi anni hanno...
A novembre le cattedre di cardiologia e oncologia avranno due nuovi titolari, scelti dall’ateneo tramite concorso pubblico, nella speranza si risolvano alcuni dei problemi che in questi anni hanno portato Medicina sulle prime pagine dei giornali per le note motivazioni giudiziarie. La terza cattedra importante senza professori “capo”, ginecologia, dovrà invece aspettare la prossima tornata di nomine, secondo quando comunica il Cda dell'ateneo. «Queste sono cattedre universitarie – spiega il rettore Angelo O. Andrisano – il primariato invece riguarda i rapporti con l'Ausl». Ieri il rettore Andrisano ha illustrato il nuovo piano di assunzioni e avanzamenti di carriera del nostro ateneo: entro il 2015 ci saranno 47 tra nuovi docenti e ricercatori, assunti grazie al meccanismo dei “punti organico” che in teoria dovrebbe sconfiggere favoritismi e prebende di cui nelle università italiane si parte da decenni. Dei 47 prof in più annunciati 20 posti a concorso riguarderanno nuove assunzioni, mentre 27 saranno avanzamenti di carriera. Dicevamo dei docenti di Medicina – uno scelto dal dipartimento e un altro direttamente da rettore e Consiglio di amministrazione – ma ci sono altri spostamenti di peso. Il massimo dei nuovi docenti, sette professori associati, è stato assegnato al Dipartimento di scienze dell'ingegneria mentre un altro centro di potere didattico “forte” come il Dipartimento Enzo Ferrari avrà sei nuovi associati più due nuovi ricercatori. Rettore e Cda, in generale, nominano in tutto 4 docenti associati e appunto un ordinario a medicina, mentre tutti i nuovi ricercatori, in tutto 17, saranno decisi dai vari dipartimenti. Quasi tutte queste nomine, assegnate tramite concorso per il quale serve “l’abilitazione”, riguardano personale interno all'Università: nel 2015, infatti, saranno assunti 2 ordinari esterni per Medicina, mentre 27 attuali ricercatori di Unimore diverranno docenti a tutti gli effetti. «Applichiamo due novità decise dal Cda – spiegano il rettore Andrisano e il prorettore di Reggio Riccardo Ferretti – per questo abbiamo deciso di distribuire i punti organico tra i vari dipartimenti con criteri di rigore ed equità rispettando un certo equilibrio. Siamo tra i primi atenei in Italia ad affidarci a questo sistema preciso, oggettivo e trasparente». Ma cosa sono i ministeriali punti organico? Sostanzialmente una ripartizione che tiene conto soprattutto della qualità della ricerca, della didattica, della capacità di attrarre risorse dei vari dipartimenti. (s.l.)
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