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L’Osteria del Cristo chiude ed è in vendita

di Serena Fregni
L’Osteria del Cristo chiude ed è in vendita

Bomporto. La storia del locale sembra arrivata al capolinea dopo secoli di attività Il titolare Galanti: «Terremoto e crisi le cause, davvero difficile andare avanti»

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BOMPORTO. Una tradizione iniziata nel 1650 che nei secoli è continuata facendola diventare una delle trattorie più antiche d'Europa. Si tratta dell'Antica trattoria del Cristo e dopo così tanto tempo rischia di scomparire. L'osteria nei secoli si è distinta proponendo cucina tipica modenese, pasta fresca fatta in casa, gnocco e tigelle con salumi tradizionali, dolci casalinghi e quella formula non ha mai stancato i clienti che si fermavano anche a pausa pranzo, momento in cui si lavorava parecchio. Ma purtroppo oggi come oggi la famiglia Galanti, proprietaria dal 1969 del ristorante, non riesce più a mandare avanti l'attività e le ragioni sono molteplici: innanzitutto il terremoto che ha reso inagibile parte del ristorante e anche la crisi economica che ha inciso negativamente sulle entrate del locale. Maurizio Galanti, proprietario insieme alla sua famiglia, è stato costretto ad arrivare a prendere questa decisione: «Purtroppo non si andava più avanti, un po' per la crisi e anche per il terremoto che non solo ci ha causato dei danni ma anche l'economia della zona ne ha risentito e siccome noi lavoravamo molto a pranzo con il settore edile e negli ultimi anni anche quello è entrato in una forte crisi. Per noi è stata la fine». Galanti non avrebbe mai voluto arrivare a vendere il locale: «Per noi era come una seconda casa, dopo 46 anni di gestione lo senti tuo, adesso abbiamo dovuto fare questa scelta e se non riusciamo a vendere troveremo altre alternative». Tra queste una potrebbe essere quella di diminuire le dimensioni del locale, che attualmente è dislocato su due piani con tre sale, una per conferenze con una capienza di 140 posti, un grande giardino all'esterno con alberi secolari e una cucina completamente attrezzata e molto capiente. «È un locale che ha tutto - continua Galanti - è molto spazioso all'interno e ha un grande giardino dove si possono organizzare feste e matrimoni e poi ha una valore storico unico nel nostro territorio». Galanti prima di vendere ha provato varie strade, che però non hanno portato ad una soluzione: «Ci siamo appellati al comune di Bomporto e abbiamo richiesto i contributi regionali per la ricostruzione ma intanto, siccome è tutto fermo, l'unica strada per noi è la vendita». Adesso la famiglia Galanti aspetta qualche possibile acquirente si interessi all'osteria e se questo non dovesse avvenire, si passerà a un eventuale riduzione delle dimensioni del locale: «Se arriveranno i contributi e non riusciamo a vendere faremo i lavori di risistemazione e proveremo a ripartire anche se è davvero dura e l'attuale crisi economica non aiuta». Per ora l'osteria è in vendita con un grande cartello affisso fuori dal locale, proprio sulla statale Canaletto con il numero di telefono ma la speranza è quella di poter salvare un vero patrimonio storico.

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