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Vigili urbani: «No al diktat sui turni estesi su 24 ore»

Vigili urbani: «No al diktat sui turni estesi su 24 ore»

Grande partecipazione all’assemblea fuori orario di lavoro indetta dal Sulpl «Il piano penalizza noi e i cittadini: presto forme di protesta contro il progetto»

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Il fronte del no è unico e compatto. Il tempo che ogni sigla sindacale si confronti ulteriormente con i propri affiliati poi la protesta si concretizzerà, come promettono, non solo nei soliti metodi o nelle solite forme. Ci saranno, ed è una promessa, anche “effetti speciali”. Nonostante non sia riconosciuta al sindacato autonomo la facoltà di indire assemblee durante l’orario di lavoro (quindi retribuite), il popolo della polizia municipale modenese ha aderito massicciamente all’incontro promossa dal sindacato che più lo rappresenta, il Sulpl. Fuori dunque dall’orario di lavoro, in modo “volontario”, i vigili hanno affrontato quello che viene definito un diktat partito dal palazzo, dal sindaco Muzzarelli che ha annunciato e riannunciato che dal primo luglio, fra pochi giorni dunque, per la polizia municipale si aprirà un discorso notturno prolungato, un presidio attivo h24. Nuovi agenti che entrano o che entreranno presto in servizio, l'estensione del servizio notturno per arrivare a una soluzione sulla presenza h24 nei servizi esterni della Municipale e l'istituto dell'esonero serale e notturno per il personale over 50. Questo il piano del Comune contestato.

Ieri, come detto, un’assemblea calda e partecipatissima.

«Presso la sede comando della polizia municipale di Modena - si legge nel comunicato diffuso dal Sulpl - si è tenuta l' assemblea indetta dal sindacato autonomo Sulpl. L'incontro è avvenuto fuori orario di servizio in quanto Modena risulta unico Comune della provincia che non riconosce alla stessa organizzazione sindacale la prerogativa di indire assemblea retribuita come da Ccnl. L'assembleaera aperta a tutti gli operatori di polizia municipale e nell' ottica di mantenere l'unitarietà sindacale, tuttora compatta, erano state invitate anche le altre sigle sindacali con le relative Rsu, al tavolo dei relatori, che ritenevano di non presenziare».

«Dopo l'illustrazione di quanto appreso in sede di ultimo incontro di trattativa - prosegue la nota del sindacato - l’assemblea mostrava numerose titubanze sul piano nonché sugli stringenti vincoli che l'amministrazione pone per attivare il servizio H24 ma anche sulla nuova e prossima organizzazione del Corpo».

Ed ecco le perplessità: «È avviso dei lavoratori che tutta l'operazione comporterà notevoli ripercussioni negative sull' efficacia del servizio alla comunità modenese, nonché ricadute sulla sicurezza degli operatori stessi. Dall'assemblea, fortemente partecipata, tanto che la sala più grande del comando non riusciva a contenere i colleghi intervenuti, emergeva con forza che, allo stato attuale, doveva essere respinta con decisione qualsiasi forma di accettazione del piano dell'amministrazione. Inoltre, tale progetto veniva definito dagli operatori come un "diktat deleterio" per l'efficacia dei servizi che il Corpo potrà offrire ai modenesi. A questo punto l'assemblea dava un mandato preventivo a valutare lo stato di agitazione nonché di adottare anche forme di mobilitazione innovative».

Dunque non solo blocco degli straordinari oppure un classico sciopero, ma altre ed eclatanti forme di protesta.(s.to)

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