Vignola pensa di riprendersi tutti i vigili
La maggioranza riflette sull’uscita dal corpo unico e “sfiducia” il comandante in consiglio comunale
VIGNOLA. Non c’è ancora nulla di deciso e probabilmente anche chi lo ha proposto ci ripenserà più volte, ma l’altra sera il “sasso” è stato lanciato in consiglio comunale: anche la polizia municipale di Vignola, sull’esempio di Savignano, potrebbe uscire dal Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione e fare da sola. Tale eventualità arriva nel pieno del clima infuocato che c’è tra l’amministrazione di Vignola e parte della polizia municipale, con il sindacato di categoria Diccap-Sulpm che avanza da giorni diverse richieste, tra cui il riconoscimento delle premialità di sei mesi.
In alternativa, ci sono altre azioni di protesta clamorose, tra cui la minaccia, già paventata, di “bloccare” i venerdì di luglio. E l’altra sera, a gettare altra benzina sul fuoco, ci ha pensato una mozione presentata dal consigliere di maggioranza Mauro Minozzi, avente ad oggetto “Verifica della polizia municipale”. In pratica, con questa mozione approvata a maggioranza, si chiedono più vigili nell’organico del presidio di Vignola, più strumenti a supporto e una riorganizzazione dell’intero Corpo, che può prevedere anche la messa in discussione dell’attuale comandante, Fabio Venturelli. Tutto ciò, peraltro, è stato deliberato alla vigilia della seduta della Giunta dell’Unione che vedrà all’ordine del giorno la riorganizzazione delle posizioni organizzative (tra cui Venturelli).
Tornando al consiglio dell’altra sera, le dichiarazioni del sindaco Smeraldi lasciano spazio a pochi dubbi: «Nella polizia municipale, rispetto ad altri servizi del Comune e dell’Unione, abbiamo notato una scarsa disponibilità a modificare le cose…Lo sciopero e le minacce di sciopero fanno pensare a uno sciopero politico contro la nuova amministrazione di Vignola. Sicuramente il Comune potrà ritirarsi dal gestire in Unione la sicurezza, perché la sicurezza è prima di tutto un bene comune».
Nel medesimo intervento, Smeraldi ha poi anche paventato l’ipotesi di derogare dal Patto di Stabilità per potere dare luogo a nuove assunzioni di vigili. Appena quanto accaduto in consiglio è arrivato alla voce del responsabile del sindacato Diccap-Sulpm, Federico Coratella, è arrivata la replica: «A Savignano il costo dei vigili è del 20% più alto rispetto all’Unione. Non è neanche vero, come è stato detto in consiglio, che i vigili a Vignola sono 5, perché questo è il numero assegnato al presidio, ma mancano nel conteggio quelli addetti agli altri servizi, per cui alla fine sono ben oltre una ventina». (m.ped.)
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