Gazzetta di Modena

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«Aimag, via al referendum per amianto e nuovi soci»

di Serena Arbizzi
«Aimag, via al referendum per amianto e nuovi soci»

Il Comitato Acqua Pubblica: «Viste le risposte evasive ricevute dal sindaco inizieremo a raccogliere le firme dei cittadini». C’è chi auspica l’accordo con Cpl

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Il bando emesso dai Comuni che rientrano nel patto di sindacato di Aimag circa l’apertura a dimostrazioni di interesse da parte di società che vogliono aderire al piano industriale della multiutility sarà oggetto di referendum entro il 2015, insieme alla questione dell’amianto nei tubi. È emerso a margine dell’assemblea che si è tenuta martedì sera in Municipio a Mirandola per ribadire a gran voce che “Aimag deve essere pubblica e partecipata”. All’assemblea, condotta da Mauro Solmi del comitato acqua pubblica di Modena, hanno partecipato, tra gli altri, raccontando la propria esperienza, Corrado Oddi del forum italiano dei movimenti per l’acqua, Cesare Schieppati del comitato acqua bene comune di Reggio, Emiliano Occhi di Emiliambiente. Gli interventi hanno puntato a evidenziare come il motto ‘grosso è bello’ usato spesso dagli amministratori sia in realtà una favola, che Aimag, seppur di piccole dimensioni è in grado di attuare economie di scala e di come la vendita del 25% di “azioni Aimag a Hera qualche anno fa – ha sottolineato l’ex assessore di Novi Vania Pederzoli – fosse stata descritta come una vendita una tantum”. Particolarmente agguerrito contro il bando è Roberto Galantini del comitato acqua pubblica Carpi e attivista del M5S il quale ha annunciato il referendum in città. «Abbiamo posto due istanze al sindaco: la prima riguarda la sostituzione dei tubi. – ha spiegato Galantini – avevamo proposto di sostituire un pezzo del primo stralcio che parte da Fontana di Rubiera, da cui, molto probabilmente scaturisce il problema dell’amianto. Una soluzione che comporterebbe una spesa di 5/6 milioni: una disponibilità che il Comune ha. Il sindaco ha fatto finta di non capire e ci ha risposto che si dovrebbe sostituire l’intero stralcio da circa 16 milioni. Bellelli ha poi fornito una risposta interlocutoria sulla questione della proprietà di Aimag. Ora che abbiamo ottenuto la risposta del primo cittadino alle nostre istanze, come prevede lo statuto comunale possiamo attivarci prima possibile con i banchetti per la raccolta firme in vista del referendum consultivo. Referendum che si terrà certamente entro l’anno. Sulla questione del bando per l’apertura a dimostrazioni di interesse, si potrebbe valutare anche un ricorso, magari alla corte di Strasburgo – annuncia Galantini – tanti comuni europei affidano i servizi senza gara. Questo bando invece è uno sbaglio colossale che serve a pitturare la svendita di Aimag a Hera». Alla serata era presente una folta delegazione di carpigiani tra i quali Paluan, ex consigliere M5S e Rifondazione che ha proposto di considerare studi di fattibilità per una completa pubblicizzazione di Aimag. Da parte sua, invece, l’esponente dei comitati per salvare l’ospedale Ubaldo Chiarotti suggerisce una partnership tra Aimag e Cpl.

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