Individuata l’azienda che sistemerà le Rimesse
Pavullo. Progetto da 1,3 milioni per dare una sede a polizia municipale e Unione Ressa alla gara pubblica. Il sindaco Canovi: «A settembre apriamo il cantiere»
PAVULLO. Via libera al restyling dello storico edificio delle “Rimesse” a Pavullo. Terminate le verifiche tecniche, il Comune ha appena sancito l’affidamento del primo stralcio dei lavori che ridisegneranno completamente la geografia degli spazi, aprendoli a nuovi servizi di fondamentale importanza logistica. Qui infatti troverà sede definitiva la polizia municipale e, in ambito di Unione dei Comuni, verranno ospitati diversi uffici delle gestioni associate. È un restauro dal costo complessivo di oltre due milioni, finanziato per la metà dal Comune e per il resto con contributi dell’Unione, statali e mutuo.
La fase iniziale dell’intervento è la più consistente, prevedendo un importo a base di gara di circa un milione più Iva, suddiviso in 623mila euro di lavori e 336mila di costo del personale non soggetto a ribasso come pure i 42mila relativi alla sicurezza.
La gara è stata piuttosto affollata, visto l’invito rivolto a 32 ditte, e ad avere la meglio è stata la Seaf – Strade Edilizia Acquedotti Fognature di Monteveglio (Valsamoggia), che ha offerto uno sconto del 7,5% e si è vista quindi assegnare l’opera per 575mila euro più sempre i 378mila di oneri e sicurezza, per un totale di 953mila euro più Iva. Somma a cui si aggiungono 140mila euro per la cucitura armata della struttura e altre spese tecniche per un saldo finale di 1.335.000 euro.
Lavori consistenti insomma, per quello che era uno dei cinque punti chiave del programma di mandato (insieme a piscina, sistemazione della Malandrone- Pratolino, intervento sul Carrai e costruzione del nuovo deposito bus) permettendo la rivitalizzazione di uno spazio fondamentale a ridosso del centro: «È un progetto di cui si è parlato tanto, che finalmente prende il via - osserva il sindaco Romano Canovi - c’è voluto tempo perché abbiamo dovuto rivedere il progetto più volte, ma adesso ci siamo. Una volta recuperato l’edificio, potremo anche riportarvi l’Agenzia delle Entrate (dal 25 maggio traslocata dall’ex giudice di pace proprio per permettere questi lavori, ndr) e dare finalmente collocazione idonea alla polizia municipale, che continua a sacrificarsi in via Rossini».
A questo punto, la ditta ha il via libera ai sopralluoghi vari in vista di un accantieramento a settembre. «Con questo intervento - chiosa Canovi - diamo seguito anche alla promessa fatta quando venne costruito il centro commerciale La Campanella, quando venne garantito che il centro non sarebbe morto perché avrebbe comunque mantenuto gli uffici e il viavai che ne consegue: tutte le funzioni chiave sono rimaste qui, nella parte nord».
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