Maxifurto di antiparassitari
Mirandola. Colpo da 150mila euro alla Cama: i ladri scelgono con cura i prodotti per gli alberi da frutto
MIRANDOLA. Questo sì, quello no... È un po’ come fare la spesa, quando la moglie consegna il bigliettino con cui distreggiarsi tra gli scaffali di un supermercato. Peccato che stavolta di casse dove pagare non ve ne sia traccia ed anzi il furto avvenuto alla Cama di via San Martino Carano sia di quelli ingenti e su commissione con il sospetto annesso che vi sia stata una soffiata precisa e dettagliata alla banda che ha agito. Perché il furto di antiparassitari per alberi da frutto è di quelli imponenti: 150mila euro di valore per prodotti specifici nelle coltivazioni diffuse tra Modenese e Ferrarese. Ecco quindi che subentra il secondo elemento, collegato all’imbeccata ricevuta dalla banda. Alla Cama, cooperativa agricola attualmente formata da oltre 800 imprenditori di Mirandola, San Possidonio, Concordia, Cavezzo, Medolla e San Prospero e in grado di fornire ogni supporto alla loro attività, dall’assistenza tecnica alla commercializzazione delle produzioni, gli antiparassitari erano stati consegnati da poco tempo. I responsabili li avevano stivati in una zona ad hoc del magazzino dove si trovano anche altri prodotti. Ma i ladri hanno cercato e rubato soltanto ciò che interessava loro e null’altro.
Il colpo è avvenuto di notte e la banda era ben preparata. Si è portata a San Martino Carano a bordo di un camion, mezzo necessario per trasportare altrove i pallets di prodotti per l’agricoltura. Il gruppo d’azione sapeva dove andare ed era anche a conoscenza del fatto che non vi sia un custode che dimora nell’edificio, soprattutto nell’intenso periodo estivo quando l’attività agricola è ai massimi stagionali. Ma soprattutto sapevano dove cercare - non a caso hanno fatto irruzione nel magazzino deputato allo stoccaggio - e cosa rubare, quasi che il mandante gli avesse fornito tutte le informazioni necessarie a completare il colpo. Hanno quindi forzato il portone d’ingresso, ispezionato l’area degli antiparassitari, controllato le etichette e valutato cosa poteva interessare e cosa invece lasciare nello stabilimento.
«Parto dalla convinzione che se i ladri hanno intenzione di rubare - dice il direttore di Cama, Claudio Guidorzi - riescono a trovare il modo per entrare. Ci sono comunque diversi aspetti tutti da verificare e analizzare perché nessuno mi toglie dalla testa che si tratti di un furto su commissione».
La merce non deve essere andata molto lontana; non si tratta infatti di un furto di fitofarmaci come quello avvenuto negli anni scorsi a Massa, con la merce che venne ritrovata a Foggia, laddove operano numerosi latifondisti interessati a prodotti piuttosto costosi. Gli antiparassitari “mirandolesi”, infatti, hanno un’azione specifica sugli alberi da frutto, coltura tipica delle nostre zone. Aspetto da non sottovalutare e sul quale le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per capire se il furto su commissione sia imputabile a qualche agricoltore del territorio oppure se la merce abbia preso la strada del mercato nero.
Francesco Dondi
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