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«Sicrea esempio virtuoso del mondo cooperativo»

di Stefano Turcato
«Sicrea esempio virtuoso del mondo cooperativo»

Il presidente Bosi: «Siamo in crescita anche se rifiutiamo di partecipare a gare con criteri al massimo ribasso». Lusetti di Legacoop: «Risposta a tante critiche»

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La cooperativa di costruzioni Sicrea presenta il bilancio dell’ultima annata e i contenuti più significativi del messaggio che l’azienda vuole divulgare sono probabilmente racchiusi in una frase che il giovane presidente Luca Bosi nella presentazione ha sottolineato un paio di volte: «Non siamo interessati alle gare al massimo ribasso e lavoriamo esclusivamente con fornitori iscritti alle White List».

Legalità e trasparenza al massimo grado sono concetti di cui si riempiono il cavo orale in tanti ma chi effettivamente riesce a non derogare da questi principi traccia una nuova strada da percorrere, in modo particolare in un ambito così malato e tanto a rischio come quello delle costruzioni. Ora l’avventura di Sicrea Group si segnala per il coraggio che Bosi e i suoi collaboratori hanno denotato nei mesi scorsi e per i buoni risultati evidenziati. E proprio dalle parole del presidente, che non nasconde le ansie vissute e le incertezze con cui si convive anche riguardo l’occupazione, valore primario da tutelare, si colgono passione e potenzialità che sono proprie o di un bravo attore oppure di un imprenditore capace. Certamente più credibile la seconda ipotesi, che induce a seguire con fiducia il percorso di Sicrea Group, come ha sottolineato lo stesso Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop. Oltre a Lusetti, alla presentazione erano presenti Anna Maria Vandelli, assessore all'edilizia del Comune di Modena, Roberta Mori, presidente Commissione pari opportunità della Regione, e rappresentanti di banche e dirigenti di Legacoop come Lugli e Verasani.

L’attuale denominazione Sicrea Group risale esattamente a un anno fa, quando avvenne il passaggio da CMR Edile Reggiolo all’attuale gruppo cooperativo. Poi le importanti acquisizioni della Cooperativa di Costruzioni di Modena, in crisi gravissima, e della Cooperativa Muratori di San Possidonio e il trasferimento a Modena nella nuova sede di via Repubblica Val di Taro.

Gli indicatori finanziari del bilancio sono di segno positivo. A fine 2014 la produzione è salita a 88 milioni di euro, con un +18% rispetto al 2013. Bene anche il margine operativo lordo: l'autofinanziamento aziendale si è attestato infatti sui 2 milioni di euro, in crescita del 2,36% (rispetto allo 0,45% del 2013). EBIT a 1,5 milioni di euro e risultato di esercizio, al netto delle imposte, pari a 220 mila euro. «Siamo tornati alle origini - ha detto il presidente Bosi, reduce dal concerto bolognese di Vasco Rossi - concentrandoci sul nostro core business: costruire. In precedenza le deviazioni sul settore immobiliare avevano fatto perdere la rotta principale. La sfida è quella di rendere contemporanei i valori originari della cooperazione come l'autodeterminazione, la solidarietà interna e il mutualismo, oggi resi ancora più attuali da una crisi ormai strutturale. Sull’occupazione va detto che non è un processo indolore, sicuramente richiede rinunce e sacrifici da parte di tutti, in particolare quando queste operazioni straordinarie necessitano di un uso significativo di ammortizzatori sociali. Ma i risultati ci incoraggiano e confermano che la strada intrapresa è quella giusta».

In chiusura Lusetti di Legacoop ha evidenziato come la vicenda «di Sicrea possa testimoniare che il movimento cooperativo stia cercando di uscire da una profonda crisi che il settore dell'edilizia ha attraversato: un esempio positivo di salvaguardia di una parte della occupazione, di un tentativo di riposizionamento dal punto di vista strategico di ricerca e recupero attraverso l'innovazione, dimostrando di essere in sintonia con i bisogni della contemporaneità.

Basta consumo di suolo ma rigenerazione urbana, recupero della sicurezza del territorio, capacità di sapersi misurare con le sfide del mercato e della innovazione tecnologica. Chi continua a bistrattare il mondo cooperativo dovrebbe considerare seriamente anche queste realtà significative. Anche se, da ciclista quale sono, voglio ricordare all’azienda che ora Sicrea è solo all’inizio della salita».

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