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presentato il libro

Transnistria, terra di nessuno: il dramma del paese ex Urss

“Educazione siberiana” è stato il titolo del libro di Nicolai Lillin e del film di Gabriele Salvatores sui quali si è discusso alla biblioteca Cionini. Il film è stato intervallato dalla lettura dei...

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“Educazione siberiana” è stato il titolo del libro di Nicolai Lillin e del film di Gabriele Salvatores sui quali si è discusso alla biblioteca Cionini. Il film è stato intervallato dalla lettura dei brani del libro. L'incontro fa parte del ciclo “Inchiostro bianco – parole e immagini”, curato dall'associazione culturale “Artemisia”. L'iniziativa è stato condotta da Patrizia Barbolini. Il libro mette in evidenza Transnistria, una regione sconosciuta dell'ex Urss. Che cosa significa crescere in una terra di nessuno? «La risposta a questa domanda – hanno detto gli organizzatori – la si trova nell'opera. Transnistria è una regione che faceva parte dell'ex- Urss e si è auto proclamata indipendente nel 1990. L'indipendenza della regione, però, non è mai stata riconosciuta da nessuno stato. In Transnistria la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque. Nel quartiere “Fiume Basso” i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli “sbirri” e i minorenni delle altre bande. Nella comunità siberiana bisognava, così, imparare ad essere un ossimoro, cioè un “criminale onesto”. Lo scrittore racconta, così, con delle figure retoriche un mondo tragico dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza». (G.Frigieri)

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