A Modena Est un laghetto manda via gli spacciatori
Un esempio di come il volontariato restituisca al quartiere una zona degradata L’area è meta di bimbi, famiglie e sportivi. «Il Comune? Abbiamo fatto tutto noi»
«Guarda che pesce ho preso!». Siamo davanti al laghetto del parco di Modena Est e la voce è quella di una bimba. Con circa trenta coetanei si diverte pescando, seguita da volontari dell’associazione Laghetto Modena Est. Magari non lo sa, ma sta contribuendo a cambiare la città. Il luogo in cui giocano a cielo aperto, infatti, era stato più volte oggetto di degrado: spaccio, oggetti abbandonati, persino un rito vudù a pochi metri che stava costando la vita a due coniugi.
La piccola rinascita è merito dell’impegno di un gruppo di uomini che ha scelto di rimboccarsi le maniche.
«C’era uno spacciatore - racconta Giuliano Gibellini dell’associazione - ma è andato via. Quando vedono che ci sono persone cambiano posto e siamo contenti. I letti abbandonati sono stati tirati via. Speriamo che il parco si ravvivi un’altra volta». La descrizione di Giuliano è eloquente: «La zona era disastrata, l’erba era molto alta. L’abbiamo tagliata e abbiamo pulito la zona. All’assessore all’Ambiente chiediamo di pulire il parco, di dare un po’ di vigilanza ogni tanto. Non ci serve altro».
«Il Comune? Abbiamo fatto tutto noi», aggiunge Gino Saetti. Esperto di pesca sportiva, spiega ai piccoli i segreti della disciplina. «Era impensabile che nel centro di Modena non ci fosse un’attività così - critica Gino - ieri sera sono rimasto fino all’una e c’è buio. Si parla della ristorazione, ma non serve. C’è un'unica attrazione: il laghetto. Facciamo di tutto per renderlo un divertimento per i bambini. Mettiamo i pesci noi: devono essere piccoli perché così li possono toccare con mano senza paura. Vengono disabili e anziani. Chiediamo loro un contributo per le spese». Non è la prima volta che qualcuno intraprende un progetto nell’area. Il Comune aveva già organizzato eventi e c’erano stati altri che si erano fatti avanti.
«Due o tre anni fa abbiamo provato a mettere l’area a posto - riprende Giuliano - poi è fallito tutto. Ora la Polisportiva ci ha dato la possibilità di far utilizzare il laghetto ai bambini. Oggi ne vengono venti, ieri erano settanta tra mattina e pomeriggio. Li aspettiamo fino a settembre». Tra gli ospiti anche gruppi sportivi. «Portiamo i ragazzi per un’attività del centro estivo - conclude Luca Garuti, istruttore della Pergolesi - è un’attività molto bella, che fortifica l’unione tra i bambini». Insomma, il laghetto ripulito, frequentato ora da bambini, da famiglie e da sportivi, ha eliminato dalla zona parecchi tipi di “erbacce” e costituisce un esempio di come la partecipazione e il grande cuore del volontariato modenese siano sempre vincenti.
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