Cercasi partner privato per completare lo stadio
SERRAMAZZONI. Lo stadio Pio Roccaforti di Serra non resterà una grande incompiuta. Il Comune ha intenzione di portare a termine il progetto per metterlo a frutto, anche se non sarà un’operazione né...
SERRAMAZZONI. Lo stadio Pio Roccaforti di Serra non resterà una grande incompiuta. Il Comune ha intenzione di portare a termine il progetto per metterlo a frutto, anche se non sarà un’operazione né semplice né breve. Come noto, i lavori sono fermi da quando nel 2011 è scoppiata la bomba della maxi inchiesta sugli appalti che, oltre alle scuole, coinvolge direttamente questa struttura.
Il processo vede una decina di imputati, tra cui l’ex sindaco Luigi Ralenti, l’allora presidente dell’Asd Football Club Serramazzoni Marco Cornia e l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio per il suo coinvolgimento all'interno della Unione Group, società che stava facendo i lavori. L’inchiesta ha congelato tutto, tanto che lo stesso Comune è dovuto intervenire di forza nel 2013 per fare smontare e portare via la gru abbandonata che rappresentava di fatto un pericolo. Doveva servire per costruire la palazzina con il bar e il quartier generale della struttura, rimasta allo stato di scheletro come pure la gradinata prospiciente il nuovo campetto in sintetico, che invece di per sé è funzionale.
Di qui bisogna ripartire, come ha sottolineato nell'ultimo Consiglio comunale Lorenzo Ronchi, amministratore unico della Serramazzoni Patrimonio, nel fare il punto su investimenti e progetti: «Stiamo cercando un partner privato – ha spiegato – per completare lo stadio Roccaforti e le strutture annesse nell’arco del prossimo triennio. È ora che l'impianto esca dalle sabbie mobili e dai percorsi legali che l’hanno messo in cattiva luce». La liquidità esterna per completare l’opera è fondamentale, perché il Comune da solo non avrebbe mai le risorse e si deve già sobbarcare le rate del mutuo da 700mila euro contratto nel 2008 dall'Asd per la garanzia fideiussoria fornita.
Questo comunque resta solo uno degli obiettivi del triennio, che fa perno anche sull'operazione di consolidamento scuole (già partiti nel capoluogo i cantieri su asilo, elementari e medie) e nel 2016 sul primo stralcio dell'ampliamento del cimitero di Riccò. (d.m.)
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