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Cpl chiede una moratoria alle banche

Cpl chiede una moratoria alle banche

Concordia. Ieri l’incontro per far fronte all’emergenza finanziaria. E il 30 c’è l’assemblea dei soci

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CONCORDIA. Per cercare di fronteggiare in sinergia con il sistema cooperativo l’emergenza finanziaria che si è drammaticamente determinata in conseguenza dell’inchiesta che l’ha travolta, Cpl Concordia ha incontrato ieri nella sede nazionale di Legacoop a Bologna una riunione con i creditori finanziari, le banche

L’obiettivo era quantomeno fornire un’adeguata informativa «sullo stato del Gruppo e sull’evoluzione delle attività poste in essere dai nuovi vertici aziendali».

La coop fa sapere in una nota di avere «confermato la ferma volontà di continuare speditamente il processo di riorganizzazione rispettando gli interessi di tutti gli stakeholders coinvolti». Sono note le drammatiche situazioni che da settimane impauriscono gli addetti della Cpl, dove un paio di giorni la settimana arrivano i commissari delegati dal prefetto per gestire le commesse pubbliche, da cui l’azienda è stata in questa fase esautorata.

Dalla riunione di ieri l’azienda coglie comunque «un contesto di grande fiducia nei confronti delle attività della cooperativa, testimoniata dai nuovi vertici aziendali, ai fini del completamento della revisione dei business aziendali e dell’emissione del nuovo piano industriale», anche se «pesa l’esclusione dalla “white list” relativamente ai lavori pubblici; tale esclusione, finché resterà in essere, non permetterà una completa valutazione sulle attività future del Gruppo», ammette l’azienda.

«Nel perdurare di queste incertezze, è stata avanzata al sistema finanziario una richiesta di moratoria - il cosiddetto “standstill” - al fine di permettere l’adeguata gestione dei flussi finanziari; la richiesta riguarda esclusivamente le quote capitale dei finanziamenti a medio lungo termine contratti dal Gruppo e prevede, nel suo periodo di vigenza (6 mesi), l’integrale corresponsione degli interessi maturati».

In sostanza, si tratta di un accordo di sospensione vera e propria tra le banche e Cpl che, dunque, non intende procedere al rimborso ma chiede su questo di non passare alle vie legali. Negli accordi di standstill, infatti, l'obiettivo è proprio quello di non compromettere il recupero anche parziale del prestito concesso.

Intanto sono concluse le indagini, e si attende a giorni una prima decisione della Procura. Per fare bil punto della situazione il 30 giugno a Concordia è attesa un'assemblea dei soci di Cpl. Dal ministero del lavoro si attendono poi sempre sviluppi per insediare finalmente un tavolo e iniziare ad entrare nel vivo degli ammortizzatori sociali: inizialmente era arrivata ai sindacati una convocazione non formale per lo stesso 30 giugno, ma poi da Roma - riferiscono le agenzie - nessuno si è più fatto vivo.

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