E adesso sotto con i parchi, il Novi Sad e le piazze del centro
Ora l’attenzione si sposta sui parchi. In una città che gradatamente si svuota, i luoghi classici dove incontrano spacciatori e acquirenti sono più “nudi”, sono facilmente controllabili e chi vi...
Ora l’attenzione si sposta sui parchi. In una città che gradatamente si svuota, i luoghi classici dove incontrano spacciatori e acquirenti sono più “nudi”, sono facilmente controllabili e chi vi staziona è da subito in prima linea. Ecco che la fascia dei viali del parco e le piazze, le aree dove si trovano maggiori concentrazioni di persone, come parco Amendola e Pertini, possono essere luoghi dove confondersi, dove è possibile fare “traffico” passando meno inosservati. Ma sono anche i luoghi che tradizionalmente in estate, vengono visitati dalle forze dell’ordine: passaggi in moto della Municipale, controlli organizzati di Volante e dei reparti in supporto, posti di controllo nelle strade vicine alle aree verdi in entrata e in uscita.
Anche il Novi Sad, soprattutto nell’area delle tribune, da sempre costituisce una “stazione” dove personaggi di varie bande si ritrovano, dove vengono spartite aree di spaccio, dove chi ha commesso un furto in strada viene a rivendere per acquistare subito un po’ di droga. Di sera il Novi Sad non è un area per zombi o fantasmi come si potrebbe pensare, ma è teatro di giovani frequentazioni. Ci sono locali che attirano, gli avventori stanno nell’area verde e poi si trovano a due passi dalla vicina area della Pomposa, da sempre gettonata. Le presenze via via andranno diradandosi, cionondimeno la polizia, hanno assicurato da via Palatucci, abbasserà la guardia presidiando queste zone. L’obiettivo dunque è seguire i flussi delle persone nei luoghi facilmente aggredibili dalla microcriminalità.
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