Gli skunks modenesi inventori della nuova Alfa
Marchionne presenta la prima creatura nata nel capannone di Modena con 700 ingegneri che ora andranno all'ex Iveco
Finalmente si vedono e dal capannone alla periferia di Modena sono arrivati sul palcoscenico di Arese per la presentazione della nuova Giulia. È la prima tappa degli ingegneri che da ormai più di un anno lavorano a Modena in gran segreto per dare vita al nuovo progetto targato Alfa Romeo. Presto si trasferiranno nell'ex capannone Iveco tutto ristrutturato e lì continueranno a disegnare la storia dell'automobilismo.
Un merito che anche Marchionne ha riconosciuto: "Non è un mistero che l'Alfa Romeo è uno dei progetti su cui sono più coinvolto anche emotivamente. È uno dei più importanti della mia carriera. Il valore del marchio non ha eguali al mondo. Alfa ha un potenziale che si traduce in una opportunità di business unica, ma negli ultimi 30 anni si è portata dietro un senso di incompiutezza che gridava vendetta. Lasciarla a competere con i marchi generalisti avrebbe voluto dire tradirne lo spirito e i valori. Dare voce alla vera Alfa Romeo era un dovere anche morale".
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Alla presentazione della Nuova Giulia in occasione della quale il maestro Andrea Bocelli ha cantato Nessun Dorma. "Credo che il maestro Bocelli non avrebbe potuto scegliere un'opera migliore - ha detto Marchionne - Alfa Romeo è la nostra Turandot. Lo è per la sua genesi travagliata, quella di un capolavoro rimasto per lungo tempo incompiuto, ma lo è soprattutto per la trasformazione eccezionale che ha preso vita in questi due anni. Da principessa di ghiaccio, da progetto in perenne divenire a questo trionfo d'arte e di passione. Oggi possiamo finalmente dire che è il primo giorno di una nuova era Alfa. È un marchio che riprende il posto che merita nel panorama dell'auto".
Marchionne gli ingegneri modenesi li ha chiamati skunks: il termine "Skunk works" o "skunkworks" è ampiamente utilizzato in economia, ingegneria, ed in campo tecnico per descrivere un gruppo all'interno di una organizzazione che gode di un elevato grado di autonomia e di libera circolazione da parte della burocrazia, con il compito di lavorare su progetti avanzati o segreti.
Marchionne ha spiegato: "Giulia è diversa da come era qualche anno fa e profondamente diversa anche dai concorrenti, in primo luogo per il percorso che ha portato alla sua creazione alla base della quale ci sono i nostri skunks, vale a dire i nostri ingegneri, i nostri tecnici, i nostri designer che si chiamano così dal gruppo di persone che durante la Seconda Guerra Mondiale furono scelte per sviluppare in 150 giorni un aereo da caccia che fosse in grado di fermare l'avanzata dei tedeschi. Marchionne ha anche rilevato che l'Alfa Romeo "è diversa anche perchè è passata attraverso un lungo processo catartico e ne uscita di nuovo pura. Abbiamo studiato a fondo la sua storia e abbiamo imparato sia dai trionfi, ma anche dagli errori e dai fallimenti e da lì siamo ripartiti per rimettere insieme il dna Alfa e riportarla alla sua vera natura". Che adesso sa anche un po' di Modena...
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