Gazzetta di Modena

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Il canile è sempre più... vuoto

di Daniele Montanari
Il canile è sempre più... vuoto

Pavullo. Adottati 250 animali grazie anche ai social network. Ne restano solo 50, appalto rinnovato

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PAVULLO. Sono più di 250 i cani che hanno trovato casa lasciando il canile di Pavullo negli ultimi tre anni, ovvero da quando la struttura è stata affidata alla cooperativa sociale Caleidos. Al suo arrivo, a metà 2012, gli ospiti erano 300, con punte anche di 310 nelle settimane precedenti in quella che era una vera e propria emergenza sovraffollamento. Adesso sono 45/50, grazie al progressivo coinvolgimento dei volontari dell’associazione onlus Piss and Love e all’introduzione della figura dell’educatore cinofilo. Un risultato eccezionale che ha fatto perno su tre fattori: innanzitutto, una maxi operazione strutturale che ha visto i volontari, una quindicina circa, disinfettare in toto gli ambienti con idropulitrice e sostituire tutte le vecchie cucce con nuove coibentate acquistate grazie alle donazioni. Poi, la fase “psicologica” di recupero caratteriale dei cani più difficili portata avanti dall’educatrice, e quindi il perno di tutto: l’operazione “vetrina” che ha portato tutti gli ospiti su Facebook con foto e aggiornamenti costanti che hanno permesso ai pavullesi e non solo (molte le adozioni nel nord Italia) di capire chi c’era e di cosa aveva bisogno in un luogo, quello di Corla di Niviano, immerso nella natura ma isolato e difficile da raggiungere soprattutto d’inverno.

Un gioco di squadra fatto di passione, pazienza e sacrificio (i volontari si ritagliano il tempo tra gli impegni lavorativi, dedicando anche il weekend) che ha segnato una svolta risolvendo a Pavullo il “problema” canile. Non stupisce quindi in questi giorni la vittoria della Caleidos nel bando di gara che le assegna la struttura per altri due anni, fino al 30 giugno 2017, dietro riconoscimento di 195mila euro di contributo nell’ambito di un’offerta di servizio che ha totalizzato 92 punti su 100, a conferma degli alti standard raggiunti.

«Siamo molto contenti di poter portare avanti l’impegno - sottolinea Elena Oliva, presidente di Caleidos, che oggi verrà a Pavullo per firmare il nuovo contratto - le difficoltà all’inizio sono state molte, ma i frutti sono arrivati e va riconosciuto l’eccezionale apporto dei volontari. Ora speriamo di mantenerci su quota 50 per quanto riguarda gli ospiti fissi, e di riuscire a fare sul territorio interventi che riducano il randagismo. Nell’immediato, per l’estate stiamo pensando di lanciare per la prima volta a luglio un servizio di pensione con prezzi popolari, per contrastare il fenomeno degli abbandoni».

«Con la nuova gestione - spiega Silvia Vandelli - noi volontari siamo stati coinvolti e ci siamo dati da fare per cambiare un quadro che vedeva adozioni pressoché inesistenti, facendo all’inizio annunci e telefonate a nostre spese e poi ricorrendo a internet e a Facebook. Ma abbiamo già altri due obiettivi importanti per questo 2015: ristrutturare gli ambienti dell’infermeria e sostituire tutta la recinzione dell’area di sgambamento del primo livello. Speriamo come sempre nella solidarietà dei pavullesi».

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