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«Il Comune non assume gli agenti promessi»

«Il Comune non assume gli agenti promessi»

La sindacalista Roberta Roncone, al fianco del sindaco in campagne elettorale, ora è il suo “peggior nemico”: «Ascolti di più i suoi dipendenti e imparerebbe»

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Continue agitazioni a Modena sui turni notturni che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il comandante della Polizia Municipale, Franco Chiari, vogliono far fare dal l'1 luglio agli agenti. L'unica area poco agitata è la Cgil, che comunque dopo l'assemblea di oggi al comando dice che c'è «da limare ancora» nelle trattative. Tuttavia, tutti i sindacati concordano su un aspetto: all'inizio, Muzzarelli e Chiari il nuovo servizio volevano imporlo, punto. Dopo gli strali del Sulpl, torna all'attacco la Cisl Funzione Pubblica Emilia Centrale. Il suo segretario, Roberta Roncone, non va per il sottile e si mette in gioco in prima persona: «Muzzarelli non può certo venire a spiegare a me cosa aveva promesso in campagna elettorale, visto che sono stata tra i suoi sostenitori. Il suo programma io lo conosco bene e ho condiviso un'idea di politica più attenta e più vicina alle esigenze dei modenesi, una politica che prende decisioni sì, ma che le prende dopo avere ascoltato e compreso ciò che serve alla comunità».

La Roncone infierisce a sua volta sul blocco delle assunzioni: «Le assunzioni di nuovi agenti si potevano fare fino alla settimana scorsa: perchè il comune non ha proceduto? Ora- contestualizza Roncone- è uscito un decreto che le blocca per accogliere i provinciali, i quali poi saranno da formare prima che siano operativi, visto che facevano tutt'altre cose. O adesso è diventata un 'privilegiò anche la formazione? Ascolti di più i “suoi” dipendenti, sindaco. Imparerebbe molte cose», continua la sindacalista nel match diretto con Muzzarelli.

Assicurando che la sua sigla «non ha mai posto veti nella sua storia sindacale e non mette in discussione che la sicurezza sia un fattore prioritario della vita in comunità», continua Roncone con Muzzarelli: «Noi, ci perdoni sindaco, siamo abituati a entrare nel merito delle questioni con cognizione di causa e professionalità. Proprio per questo - rilancia Roncone - sono cinque anni che chiediamo i numeri sui reati, infrazioni e incidenti che avvengono nelle ore notturne, per poter valutare bene come spendere le risorse pubbliche e quali servizi potenziare. Che problema c'è a fornirci questi dati e a renderli trasparenti ai modenesi?». (d.b.)

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