Io e la dieta, storia di un successo
Dall’aumento di peso alla consapevolezza del proprio benessere
Nei primi anni '90 mi è stato diagnosticato un grave disturbo psichiatrico. Inviato presso un Centro di Salute Mentale, ricordo che mi fecero seguire una terapia che, per quanto mi aiutasse col mio disturbo, aumentava a dismisura il mio appetito. Da allora, purtroppo, sono ingrassato circa 5 chilogrammi all'anno per i primi 10 anni, poi un po' meno. Non sapevo come calmare la fame, se non nutrendomi in modo… smisurato. Ero arrivato a pesare ben 148 chili!
Poi, nel febbraio del 2014, un'amica mi ha detto che le sembravo dimagrito. Erano 3 anni che non mi pesavo e allora dalla curiosità mi sono sottoposto alla “prova” bilancia. Stupito, notai che effettivamente ero dimagrito circa 8 chili, ma il mio regime alimentare era rimasto lo stesso, tranne che per due viaggi in Africa dove avevo mangiato soprattutto pesce, carne e frutta. Allora mi sono chiesto: perché non provare a dimagrire sul serio?
Provai prima una dieta iperproteica in cui mangiavo soprattutto latte, formaggio e carne. Funzionava. Poi ho sentito in una trasmissione televisiva un illustre oncologo che metteva in guardia rispetto alle diete iperproteiche. Spaventato, decisi di cambiare dieta e ne adottai una “dissociata”, cioè una colazione normale, un pasto a base di proteine e vitamine e l'altro a base di carboidrati e vitamine.
Da quando ho iniziato sono dimagrito 22 chili, in un anno, senza mai sentire i morsi della fame. Il mio obiettivo, adesso, è di continuare e arrivare, con calma, a perdere altri 20 chili per poi consolidare la nuova forma fisica.
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