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Ma in via Poletti è ancora alta tensione

Ma in via Poletti è ancora alta tensione

L’altra notte intervento della Volante a seguito di una rissa in strada: «Qui affari di droga e ubriachi»

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Mentre in alcune zone della città è in atto una sorta di bonifica, e questo a forza di passaggi delle forze dell’ordine oppure grazie al lento ma efficace “contagio positivo” dovuto a iniziative o di nuovi luoghi di aggregazione, in altre è invece radicato uno zoccolo duro difficilmente eliminabile tout court. Si tratta della pluridecorata zona compresa tra le vie Ricci, i vari tratti di via Poletti, il dedalo di viuzze tra le case popolari che si affacciano in Ciro Menotti, le strade nel retro dei Giardini ducali che si snodano sino al primo tratto di via Piave. L’area più calda rimane quella dove sono attivi il negozio etnico e la sala scommesse, da anni due punti di riferimento. Anche in questo tratto della città, in questo periodo di inizio estate, è calato il via vai di giovani spacciatori e di ragazzi e studenti, che si incontravano per la marijuana e l’hascisc. Le scuole sono chiuse, tanti sono via, anche tra gli stessi venditori. E poi ci sono luoghi meno deserti dove far e lo scambio, posti, come i parchi e in centro, dove è più facile acquistare o vendere. Dunque pace e tranquillità regnano tra quelle strade? Non è così. Proprio di recente i residenti hanno segnalato alla polizia municipale alcuni nascondigli utilizzati dagli spacciatori: tombini in strada che venivano spostati in modo da fare da deposito di sostanze, fessure nei muri o anfratti vicino alle piante lungo la strada, sempre per lasciare droga e poi venirla a riprendere al momento dello scambio. È dell’altra sera l’intervento della Volante. Poco dopo la mezzanotte parecchi residenti che si affacciano su via Ricci e via Begarelli si sono affacciati alle finestre richiamati da un fracasso per loro piuttosto frequente, quasi ormai famigliare. In strada stava andando in scena una risse, secondo un copione consolidato. È ormai abitudine che gruppetti di stranieri, a volte maghrebini a volte centrafricani, stazionino in strada o nell’area interna tra i condomini. Qualche spinello in strada, la compagnia di numerose birre, poi c’è sempre quello che è più ubriaco di tutti oppure è la serata dei conti in sospeso: fatto sta che dal vociare si passa alle urla e da queste alle mani. Solo mani l’altra notte, niente coltellate e niente sangue. Ma quando è arrivata la polizia chiamata dai residenti c’era un giovane steso per terra che non si muoveva e che è stato così portato in ospedale dall’ambulanza.

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