Università del gusto a Villa Sorra a Castelfranco. L'architetto Matteo Agnoletto: «Oggi non si può»
L’architetto Matteo Agnoletto commenta l’idea dello chef Massimo Bottura della facoltà del Gusto a Villa Sorra a Castelfranco: "è straordinaria, ma non ci sono le regole urbanistiche per realizzarla"
CASTELFRANCO. «L'idea dell'Università del gusto a villa Sorra è straordinaria, sarebbe davvero utile a Modena, ma al momento, con le regole urbanistiche attuali, non si possono destinare quei locali storici ad aule e sede di attività universitarie. Sono troppo piccoli, spesso stanze di soli cinque metri per lato». L'architetto Matteo Agnoletto, modenese con studio nelle vicinanze della stazione Fs e docente dell'Alma Mater di Bologna, non è critico sul progetto Agrifood annunciato sulla Gazzetta dal rettore Oreste Andrisano due giorni fa. Agnoletto ha anche fatto esercitare di recente i suoi studenti intorno a villa Sorra: ne sono nate cinquanta nuove idee su come impiegare gli ampi spazi edilizi e verdi della storica villa di proprietà di più comuni tra cui Modena.
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«I nostri studenti – continua l'architetto Agnoletto – hanno esplorato le enormi potenzialità della villa, delle pertinenze e del parco: abbiamo anche analizzato le relazioni con il contesto, come ad esempio la fabbrica dismessa presente ai limiti del parco che potrebbe essere al centro di uno straordinario recupero».
Dunque secondo l'esperto modenese non ha senso pensare a solo a una sede universitaria che in ogni caso sarebbe molto prestigiosa per le eccellenze culinarie della nostra città: «Mi chiedo se il rettore, il sindaco Muzzarelli e Bottura abbiamo già in mano un progetto – continua Agnoletto – questo perché a parte la normativa vigente mi pare non abbia senso restringere tutto il luogo alla sola utenza universitaria. Sarebbe utile pensare anche a nuovi spazi per la cultura, magari facendo un padiglione temporaneo nel parco come accade all'estero: potrebbe essere utilizzato per l'arte modenese del '900. Abbiamo tanti artisti da valorizzare, da Luigi Ghirri a Franco Guerzoni a Giuliano della Casa. Capisco che il sindaco Muzzarelli è una esplosione di idee, ma non pensiamo solo all'ateneo».
Agnoletto immagina una utenza maggiore per la villa modenese su cui di recente lo studioso Andrea di Paolo ha scritto il volume “Storia di un luogo straordinario tra Modena e Bologna”. «Spero che l'amministrazione – continua l'architetto – immagini un dibattito intorno a questo tema perché la sola destinazione universitaria limiterebbe troppo la fruizione del luogo. Si possono immaginare lì attività molteplici perché le potenzialità sono tante e occorre anche pensare alle criticità di villa Sorra». Agnoletto invita infine a pensare ad altre esperienze italiane ed estere: “Penso ad esempio ai vari Serpentine pavillon a Kensington Gardens di Londra, in Inghilterra sanno fare dialogare antico e contemporaneo».
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