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Indagine Alma Laurea: se vuoi trovare lavoro devi laurearti a Modena

di Beatrice Ferrari
Giovani in cerca di lavoro
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Giovani in cerca di lavoro

Una ricerca di Alma Laurea conferma il tasso di occupabilità dell'Università di Modena e Reggio Emilia, arrivato all’86%. Ingegneria e Medicina sono le facoltà che offrono gli sbocchi maggiori

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MODENA. Si apre con un sospiro di sollievo da parte dell'Università di Modena e Reggio Emilia il XVII rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei Laureati, che vede il nostro Ateneo spiccare tra tutti. Il consorzio interuniversitario AlmaLaurea, ha condotto un'indagine approfondita all'inizio del 2015 relativa alle prospettive di lavoro dei laureati dei 65 Atenei italiani aderenti, offrendo una fotografia della situazione occupazionale e degli sbocchi che si sono aperti per quanti hanno conseguito il titolo di laurea nel 2013, 2011 e 2009.

L'indagine permette di mettere a confronto i dati nazionali con quelli della realtà dell'Ateneo modenese e reggiano e i dati sono davvero interessanti. Ottime prospettive occupazionali a un anno dal titolo per i laureati Unimore che, già nel 2014, hanno visto ridursi lo spettro della disoccupazione scesa dell'1,7% ad un contenuto 12,9% contro il 26,6% nazionale. Secondo il XVII rapporto AlmaLaurea, tra i laureati magistrali di atenei con più di mille laureati per anno nessuno raggiunge i risultati dell'università di Modena e Reggio Emilia arrivando ad un tasso di occupabilità dell'86%: meglio di tutti gli ingegneri e i medici.

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Per i laureati triennali il tasso è del 57,1% che fa valere all'ateneo emiliano il quinto posto assoluto sempre tra gli atenei con un numero di laureati complessivi superiori a mille. Decisamente sopra la media nazionale, e degli altri atenei dell'Emilia Romagna, anche i guadagni percepiti nel primo anno di lavoro; dopo cinque anni 3 laureati Unimore su 4 hanno un'occupazione stabile e guadagni che migliorano di oltre un terzo. Resta invece, ancora forte la differenza di retribuzione tra generi, dove gli uomini guadagnano tra i 40 e i 200 euro di più rispetto alle donne.

Ma i dati non sono solo l'unico vanto dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Infatti la ricetta per offrire al mercato del lavoro laureati sempre più preparati e flessibili, è data dall'offerta formativa e non solo caratterizzante le singole facoltà. Un buona offerta formativa, sommata a esperienze all'estero e periodi di tirocini, stage e tesi sperimentali affiancate alle imprese del territorio, permette ai laureati Unimore di muoversi più facilmente nel mercato del lavoro ed essere preferibili ad altri. Infatti l'aver effettuato un'esperienza all'estero, a parità di altre condizioni, dà il 20% in più di possibilità rispetto a chi non ne ha fatte. L'aver invece già effettuato periodi di stage e tirocinio presso aziende comporta invece il 10% in più di possibilità, rispetto a chi è rimasto sempre e solo sui libri.

Una ricetta quindi vincente quella proposta dall'Unimore, come conferma anche il Rettore Angelo o. Andrisano. «Questi dati soddisfacenti sono il risultato degli sforzi che l'Ateneo sta facendo, sia sul fronte dell'orientamento allo studio, sia relativamente alle attività di placement, attraverso un efficace accompagnamento al lavoro. Il nostro scopo è quello di configurare un'offerta formativa ritagliata su esigenze reali e opportunità concerete».

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