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Ma resta il problema delle retribuzioni

Ma resta il problema delle retribuzioni

Gli stipendi sono bassi e le forme di contratto a tempo indeterminato sono ancora in minoranza

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L'Ateneo Unimore conquista le prime posizioni nel XVII rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. Lo dico i dati perché i laureati Unimore a un anno dalla laurea riescono (quasi tutti) a trovare una prima occupazione, retribuita mediamente bene. Anche se il tasto dolente rimane la stabilità dell'impiego. L'indagine ha coinvolto a livello nazionale 490mila laureati provenienti dai 65 atenei che aderiscono al Consorzio con interviste rivolte ai laureati del 2013, 2011 e 2009. L'indagine ha riguardato 6.248 laureati Unimore, 3.026 dei quali proclamati nel 2013.

LAUREE TRIENNALI

Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali è pari al 57,1%, un valore superiore alla media nazionale (43,3%) e a quelle degli altri atenei dell'Emilia Romagna (Bologna 44,8%). I disoccupati invece sono il 16,0%, soglia inferiore sia alla situazione nazionale (28,7%) sia a quella regionale (Bologna 22,8%). L'attesa per il primo lavoro dal momento in cui il neolaureato Unimore avvia la ricerca è di 3 mesi (3,3 media nazionale). Il lavoro stabile, ovvero contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo, coinvolgono il 27,5% dei laureati occupati, contro il 32,4% della media nazionale.I restati occupati poi sono legati a forme di lavoro precario o determinato, ma esiste anche una quota del 9,1% di laureati senza contratto. ll guadagno percepito è in media 954 euro, un compenso che si colloca al di sopra (+95 euro) di quello nazionale.

LAUREE MAGISTARLI (BIENNALI) Decisamente soddisfacenti le possibilità di assorbimento sul mercato del lavoro per i laureati che completano il loro percorso di studi con la formula 3 più 2. I laureati occupati risultano l'86% (68,7% dato nazionale). Questo dato permette a Unimore di collocarsi prima tra tutte, seguita dal Politecnico di Torino (84,7%) e Isubria (83,8%). L'indice di disoccupazione si ferma al 9.1% e il tempo di attesa per il primo lavoro, dal momento dell'inizio della ricerca è in media 2,6 mesi. Il lavoro stabile coinvolge il 27,8% dei laureati magistrali, dato basso rispetto a quello nazionale del 33,4%. Solo l'1,5% si trova senza contratto. Il guadagno medio mensile è di 1.192 euro, che vale oltre 238 euro in più rispetto a un collega che dispone di una laurea di primo livello.

LAUREE A CICLO UNICO

Tra questa tipologia di lauree si annoverano medicina, odontoiatria, farmacia, CFT, giurisprudenza. I tassi di occupazione devono essere distinti per corso di laurea. Al primo posto odontoiatria con il 100% degli occupati, seguito da farmacia e CTF (84,8%), medicina (56,3%) e giurisprudenza (46,8%). Differenze anche sulla retribuzione mensile per questi professionisti: 1.198 euro per i farmacisti, 1.126 euro per gli odontoiatri, 1.087 per i medici e 742 euro per gli avvocati. Anche qui le differenze di genere permangono. (b.f.)

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