Gazzetta di Modena

Modena

Oncologia, 4 nuovi ambulatori

di Serena Arbizzi
Oncologia, 4 nuovi ambulatori

Gli spazi dedicati a senologia, ematologia e assistenza. Particolare attenzione alle terapie antidolore

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Il Ramazzini si arricchisce di un fiore all’occhiello inaugurato ieri mattina. Si tratta di un consistente spazio, al primo piano dell’ospedale, completamente rinnovato grazie a un investimento di 90mila euro, di cui 50mila donati dall’Amo, e dedicato ai pazienti oncologici. All’interno dell’Area 2 è possibile trovare un ambulatorio che copre le tante necessità legate ai sintomi della malattia. «Gli ambulatori di quest’area sono quattro: due di senologia, che saranno pronti tra una settimana – ha spiegato Fabrizio Artioli, primario del reparto di Oncologia – uno di ematologia e, novità assoluta, uno di continuità assistenziale. Inoltre lo spazio prevede una sala d’aspetto con quindici posti e, in più, i pazienti saranno convocati tramite cartelloni elettronici». La nuova area rappresenta un’innovazione molto importante, “visto l’elevato numero di pazienti che affluiscono al day hospital oncologico”, come ha ricordato l’assessore Daniela Depietri. La struttura di Medicina oncologica comprende infatti il day hospital oncologico del Ramazzini con 11 posti letto, cui si somma quello di Mirandola, con altri 5 posti letto e 6 degenze all’ospedale di Carpi, gestite dal reparto di Medicina. Tra Carpi e Mirandola, attualmente, sono impegnati 9 oncologi, una palliativista, 2 ematologhe, 2 coordinatrici infermieristiche, 7 infermieri, 2 psicologhe. Nel 2014 sono stati 1346 i nuovi pazienti presi in carico, il numero di giornate di degenza sono state 8721, mentre le visite oncologiche ed ematologiche sono state 10498, con un aumento del 7,2% rispetto all’anno precedente. Circa 350 pazienti, poi, hanno avuto accesso all’ambulatorio di continuità assistenziale. «Il nuovo ambulatorio assiste il paziente dalla diagnosi, nella fase precoce, e durante tutta la durata del trattamento oncologico – spiega Elena Bandieri, responsabile dell’ambulatorio terapie di supporto e continuità assistenziale – Tra gli obiettivi che si pone c’è il controllo dei sintomi, come il dolore, innanzitutto. Sintomi legati sia alla malattia sia alla tossicità dei trattamenti. L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita e il supporto ai famigliari. Particolare attenzione è posta anche all’aspetto comunicativo: il paziente, infatti, manifesta anche esigenze di tipo relazionale di cui noi ci prendiamo cura. L’ambulatorio, inoltre, accompagna il paziente anche nelle fasi più avanzate della malattia, quelle della sospensione delle terapie oncologiche attive». Al taglio del nastro anche Tosi di Amo e il direttore Ausl Giorgio Lenzotti.

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