Quel pc pronto a “catturare” i minori
Truffe informatiche, il sempre più frequente fenomeno della clonazione della carta di credito con addebiti esorbitanti per spese mai effettuate, gli hacker che cercando di rubare dati alle aziende,...
Truffe informatiche, il sempre più frequente fenomeno della clonazione della carta di credito con addebiti esorbitanti per spese mai effettuate, gli hacker che cercando di rubare dati alle aziende, ma anche le molestie, i reati pedopornografici, i pedofili in azione. Salvatore Calabrese spiega con orgoglio di «aver tenuto con il mio staff almeno una trentina di incontri di i ragazzi delle scuole, di aver portato ilo messaggio pertanto a migliaia di giovani che sono i più consumatori di internet e anche i più esposti ai rischi del web. Abbiamo spiegato loro che è sbagliato pensare di essere protetti e irraggiungibili per il fatto che non si viene visti direttamente, perchè ci si trova all’interno della propria camera. Tutt’altro: lo schermo del computer non protegge, anzi, è una porta aperta per essere trovati. Per questo bisogna stare attenti». Educazione dunque alla navigazione, una serie di norme e di accorgimenti che si sono rivelati utili anche per i genitori. «Abbiamo ridato il sorriso a famiglie preoccupate o disperate. Non appena si nota qualcosa, il figlio o il bambino mostra di avere “segreti” relativamente al suo mondo computer, è opportuno rivolgersi a noi». E l’orco viene individuato e bloccato «attraverso un monitoraggio della rete che permette di risalire a chi contatta i siti pedopornografici», spiega Calabrese. Partendo dal sito che immette sul web immagini e filmati, si inseguono sulla rete i soggetti che visitano il sito e scaricano i file, spesso poi commercializzandoli o scambiandoseli. Stesso procedimento se si è già instaurata una chat tra il pedofilo e il ragazzino: monitoraggio, ricerche e piano piano si arriva a chi sta dall’altra parte del video.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
