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Sottopassi telecontrollati: 181mila euro di interventi

di Enrico Vincenzi
Sottopassi telecontrollati: 181mila euro di interventi

Castelfranco. Dopo i disagi e la tragedia di San Donnino il Comune corre ai ripari «Nuovi impianti meccanizzati. E le criticità saranno segnalate in tempo reale»

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CASTELFRANCO. Sottopassaggi, il Comune di Castelfranco investirà 181mila euro per interventi urgenti. È quanto stato deciso nell’ultimo consiglio comunale. «Gli allagamenti e i disagi verificatisi sul territorio hanno creato una situazione di somma urgenza - dichiara il sindaco di Castelfranco Stefano Reggianini - Di qui l’intenzione di destinarvi 181mila euro dall’avanzo di bilancio 2014».

I sottopassaggi allagati, soprattutto nei mesi passati, sono stati una grossa spina nel fianco per gli abitanti di Castelfranco. Nei loro cuori è ancora vivo il ricordo della tragedia dello scorso aprile, quando il 77enne vignolese Antonio Benedetti perse la vita nel sottopassaggio in via San Donnino, rimasto allagato per due mesi a causa di malfunzionamenti delle pompe idrovore.

Questo, però, non è che il più grave capitolo di una situazione che causa da tempo disagi alla popolazione, che durante l’ultimo episodio si è vista costretta ad attraversare i binari della stazione, essendo il sottopasso allagato a causa della pioggia e delle pompe andate in tilt. «Tutti e venti i sottopassi sul territorio - spiega l’assessore ai lavori pubblici Denis Bertoncelli - sono dotati di impianti di sollevamento per i casi di allagamento. Il sistema attualmente in uso è funzionante, ma è vecchio, si tratta di pompe ad azionamento manuale. Con questo intervento, gli impianti vengono meccanizzati; viene a realizzarsi un sistema di telecontrollo, che segnali le situazioni in tempo reale e permetta di intervenire in modo immediato».

Secondo il consigliere di opposizione Claudio Carini, «le condizioni per l’urgenza ci sono tutte e da tempo. Ci sono pompe malmesse da anni». Rincara la dose Rosanna Righini di Forza Italia: «Già nel settembre scorso segnalavo la situazione, e già allora si parlava di interventi nel breve tempo. Stiamo affrontando la situazione solo adesso. C’è una mancanza di manutenzione endemica». Il consigliere Oscar Bonini del Movimento 5 Stelle si chiede «perché si è dovuti giungere all’urgenza e non si è ricorso prima ad interventi di manutenzione ordinaria?». Risponde Bertoncelli che «le pompe malfunzionanti sono su sottopassi privati, che l’amministrazione si è presa in carico in quanto collegati ad infrastrutture». Inoltre, Nicoletta Natalini, consigliera Pd, risponde che «gli interventi di somma urgenza sono decisi dal dirigente tecnico, non dalla politica. Il nuovo dirigente si è insediato solo il 5 maggio, e ha catalogato come somma urgenza gli interventi che erano sotto gli occhi di tutti, situazione che si è creata a causa dell’impiantistica sottodimensionata e dell’esiguo numero dei dipendenti».

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